ANNO 16 n° 132
Treno nel caos sulla tratta Orte-Roma, denunciato il responsabile: emerge un passato gią segnato da violenze e precedenti
Viaggiatori spaventati e agitati
11/05/2026 - 07:02

ORTE - Proseguono gli sviluppi legati al grave episodio avvenuto lo scorso 18 aprile a bordo del treno regionale RV4153 diretto a Roma Termini, dove momenti di forte tensione e panico avevano coinvolto decine di passeggeri lungo la tratta ferroviaria della Tuscia.

Nelle ore successive ai fatti, la Polizia di Stato ha infatti rintracciato e denunciato il presunto responsabile dei disordini: si tratta di un cittadino egiziano di 31 anni, già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il profilo dell'uomo sarebbe caratterizzato da una lunga serie di episodi problematici, tra cui reati legati all'uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e una precedente condanna per maltrattamenti in famiglia. Elementi che, secondo gli investigatori, contribuirebbero a delineare una personalità particolarmente aggressiva e incline alla violenza.

Ieri mattina, all'interno di una carrozza particolarmente affollata del convoglio, la situazione era rapidamente degenerata. L'uomo avrebbe iniziato ad assumere atteggiamenti ostili nei confronti dei passeggeri e del personale ferroviario, provocando momenti di forte agitazione. Decine di viaggiatori, spaventati, si erano spostati verso altre carrozze per allontanarsi dalla scena.

Particolarmente delicato anche il momento dell'intervento della Polfer di Orte. Secondo la ricostruzione, il 31enne avrebbe utilizzato il proprio cane pitbull come strumento di intimidazione, aizzandolo contro gli operatori e i presenti nel tentativo di impedire il controllo e aumentare ulteriormente il clima di tensione.

Determinante è stato il coordinamento tra il personale ferroviario e gli agenti della Polizia Ferroviaria, supportati anche da alcuni operatori liberi dal servizio che si trovavano a bordo del treno. Grazie al loro intervento, la situazione è stata contenuta senza conseguenze ancora più gravi.

Al termine delle indagini, l'uomo è stato denunciato con accuse pesanti che comprendono resistenza e violenza a pubblico ufficiale aggravata dall'utilizzo del cane, interruzione di pubblico servizio e possesso di oggetti atti ad offendere.

L'episodio aveva provocato ritardi alla circolazione ferroviaria e lasciato forte preoccupazione tra i passeggeri presenti, tornando ad accendere il dibattito sul tema della sicurezza a bordo dei treni regionali e sulla gestione di soggetti considerati potenzialmente pericolosi.

 






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