

ORTE – (rvtn) Oltre 200 ore di ritardo in un solo mese. Per la precisione 286 ore e 13 minuti. Questo è il tempo che i pendolari della tratta Orte-Roma e Roma-Orte hanno dovuto attendere per salire sul loro treno. Un numero di ore che non può passare inosservato soprattutto se si pensa che il dato, desunto dal sito di Trenitalia, sia riferito esclusivamente al mese di marzo.
Gli utenti della Tuscia, riuniti nel Comitato pendolari Orte, sono sempre più esasperati dai continui disservizi che devono subire quotidianamente. E, per l’ennesima volta, si ritrovano a lanciare un appello alle istituzioni e in particolare alla regione Lazio, ente controllore e garante del servizio di trasporto su rotaie e dei diritti dei suoi utenti. ''Auspichiamo – dicono dal Comitato - che vengano applicate da parte della regione Lazio le penali previste dai contratti di servizio''.
Una situazione questa che è diventata oramai una costante giornaliera e a pagare dei numerosi disservizi ferroviari sono i pendolari della Tuscia che quotidianamente si trovano costretti a fare i conti con i molti ritardi.
Giovedì primo marzo, per fare un esempio, il ritardo accumulato dai treni regionali veloci, regionali e intercity nella tratta in direzione Roma è stato di 25 ore e 19 minuti. Nella tratta verso Orte invece si è registrato un ritardo di 12 ore e 32 minuti per un totale di 37 ore e 51 minuti in un solo giorno. Non è andata meglio nemmeno a fine mese, sabato 31 marzo, quando i pendolari hanno atteso sulla banchina i propri treni per un tempo totale sulle due tratte di 23 ore e 34 minuti.