



CIVITA CASTELLANA - L'Avis di Civita Castellana ha tagliato ufficialmente il traguardo dei 3mila tesserati. Un traguardo importante per la cittadina falisca che ha visto nascere la propria sede nel lontano 1985. Da quel giorno, ben tremila volontari hanno deciso di dedicarsi al prossimo, donando il proprio sangue.
Per festeggiare adeguatamente l'ambito risultato, si è svolta, circa una settimana fa, una sentita cerimonia a cui ha preso parte il vescovo della diocesi Marco Salvi e il sindaco Luca Giampieri. In presenza del presidente fondatore Saverio Accogli, si è tenuta la benedizione dei locali, la 'preghiera del donatore' recitata dal vescovo (anch'egli ex donatore), e la consegna di una targa da parte dell'amministrazione per il proficuo e prezioso lavoro svolto dal presidente per la comunità.

'E' stato un onore ricevere sua Eccellenza nella nostra sede - ha riferito Paolo delle Chiaie, vice presidente -. La nostra attività procede spedita grazie al contributo prezioso dei nostri donatori. Lo scorso anno abbiamo registrato 740 donazioni, mentre in questi primi sei mesi siamo già a quota 370'.
'Ne è passato di tempo da quando, prima che nascesse ufficialmente la sede, giungeva l'emoteca direttamente da Viterbo - riferisce Delle Chiaie tornando indietro con la memoria -. Oggi possiamo dire che la nostra cittadina raccoglie un bacino molto ampio di donatori, e i numeri sono di tutto rispetto'.
La provincia di Viterbo, con le sue 63 sedi, è infatti ai primi posti in Italia per numero di donazioni, e la stessa Avis pronciale è stata la prima nel paese a usufruire del 'sistema informatico della donazione Emolife': un programma adibito al controllo in tempo reale dell'iter della donazione, attivo da metà marzo.
Ma se l'attività prosegue spedita, sta emergendo in questo ultimo periodo il problema della carenza del personale operativo:'Per questo motivo - spiega il vice presidente - stiamo cercando di reperire il personale anche tra i medici di famiglia e dottori in pensione, che verranno poi adeguatamente formati'.
L'obiettivo è rafforzare il team di professionisti che possano svolgere regolare servizio soprattutto con l'approssimarsi dell'estate, periodo in cui vi è una maggiore richiesta e in cui è previsto il vantaggio, per chi dona, di poter eseguire un'analisi completa del sangue fino al 31 agosto.
Superata poi la stagione estiva, con la riapertura delle scuole, l'Avis di Civita Castellana sta pianificando anche una serie di incontri con gli istituti scolastici per sensibilizzare gli studenti sull'importanza della donazione.
