ANNO 16 n° 272
''Tregua sugli sfratti al termine, ma a Viterbo l'emergenza casa č peggiorata''
Interviene Simona Moretti (Asia Usb): ''Urgente un piano per l'edilizia pubblica''
23/10/2021 - 07:02

VIITERBO - (s.lup.) - La tregua sugli sfratti si avvicina ormai al termine. Salvo ulteriori proroghe, a fine anno scade il provvedimento del governo che durante la pandemia ha visto congelare le procedure per il rilascio degli immobili occupati dagli inquilini morosi. In via Garbini, presso gli uffici di Asia Usb, l’associazione inquilini e abitanti che si occupa di tutelare i diritti di chi vive nelle case popolari, c’è preoccupazione: ''Per il momento è ancora tutto sospeso, ma a partire da gennaio tanta gente rischia di finire per strada, chi ha uno sfratto già esecutivo vedrà arrivare l’ufficiale giudiziario'', spiega la responsabile del servizio Simona Moretti.

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Se da un lato l’allerta sanitaria è parzialmente rientrata, quella economica e sociale no. ''L'emergenza abitativa a Viterbo e provincia c'è da sempre. La pandemia ha peggiorato un quadro già grave. Chi occupa una casa popolare non ha un reddito tale da potersi permettere un affitto da 400-500 euro al mese. Parliamo di situazioni drammatiche, nuclei famigliari numerosi, con bambini piccoli, gente che non ha un altro posto dove andare''.

Il problema principale per Asia Usb è la carenza di alloggi: ''Ce ne sono pochissimi – continua Moretti -. Se ci fossero più case e l’edilizia pubblica fosse finanziata, non ci sarebbero occupazioni''. Pochi posti e quei pochi neanche molto accessibili: ''Capitano assegnazioni in zone fuori mano, dove i servizi pubblici sono carenti oppure in palazzi dove sono presenti barriere architettoniche. Ma se lo fai notare ti rispondono che non c’è altro a disposizione''. Prendere o lasciare: ''Chi non accetta viene automaticamente bypassato per le volte successive, passeranno anni prima di essere richiamati''.

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Una speranza era riposta nella sanatoria della Regione Lazio i cui termini sono scaduti il 31 maggio scorso, che permetteva agli occupanti di sanare la propria situazione pagando un canone fisso tra i 200 e i 250 euro mensili per gli anni tra il 2015 e il 2020: ''Ma si è rivelata una sanatoria a metà o quanto meno una misura poco chiara. Ci sono giunte segnalazioni dalla capitale in cui chi ha aderito a queto piano si è visto arrivare poi anche la richiesta di pagamento dei canoni antecedenti al 2015''.

E a Viterbo? ''Qui la sanatoria non è ancora partita, il nostro auspicio è che prima si faccia chiarezza. Chi occupa una casa è il primo interessato a mettersi in regola, ma deve essere posto nelle condizioni di poterlo fare'', conclude la reposabile di Asia Usb.






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