

VITERBO - E’ passato troppo tempo dal dicembre 2007, quindi oblio dei fatti che la cronaca nera nostrana descrisse con dovizia di particolari.
Ma, ancora oggi, le cronache giudiziarie riportano all’attenzione fatti accaduti oltre 13 anni fa.
Era infatti accaduto che, in un cantiere edile a Monterosi, alcuni operai romeni erano venuti a diverbio e due di loro colpiti a martellatate. Le indagini portarono a processo solo quattro del gruppo. Restarono latitanti altri due. Il processo nei confronti dei primi, accusati di lesioni aggravate, ebbe esito per loro favorevole oltre due anni fa. Restavano da processare i due fuggiaschi.
La sorte, però, ha voluto che per controlli effettuati in tempo di pandemia nella primavera scorsa, uno dei due venisse acciuffato e pertanto, con l’accusa di tentato omicidio, mandato a processo.
Nella breve udienza avanti al Collegio penale del Tribunale di Viterbo (Pres.dr. Mautone) il Pubblico ministero ha osservato che qualora il reato contestato di tentato omicidio volontario dovesse essere riqualificato in lesioni aggravate (lo stesso a suo tempo contestato ai quattro assolti nel 2018), sarebbe intervenuta la prescrizione.
Il Collegio, anche su sollecitazione dell’avv. Alberto Parroccici, difensore dell’imputato, ha rinviato ogni decisione sulla prosecuzione del processo per l’accusa maggiore o per la riqualificazione del reato, alla udienza del 14 luglio prossimo venturo.