



(Samuele Calistri)
CAPRAROLA - L’annuncio è stato ufficializzato durante l’evento organizzato dal Gambero Rosso il 25 e 26 ottobre al Roma Convention Center 'La Nuvola', all’Eur, uno degli appuntamenti più attesi del panorama enogastronomico nazionale.
La Trattoria del Cimino dal 1895 si conferma così l’unico locale della provincia di Viterbo e dell’intera Tuscia a mantenere il prestigioso riconoscimento, consolidando il proprio ruolo di ambasciatrice della tradizione culinaria locale.
Il premio rappresenta il riconoscimento di un lungo lavoro fondato sulla selezione delle migliori materie prime del territorio, sulla valorizzazione delle produzioni locali e sulla capacità di reinterpretare la tradizione nel rispetto della memoria gastronomica della Tuscia. Un percorso che affonda le proprie radici nella storia di una famiglia che da generazioni ha fatto dell’accoglienza e della qualità la propria cifra distintiva.
Situata all’interno di un palazzo risalente al 1370 e affacciata sul magnifico Palazzo Farnese, la Trattoria del Cimino è considerata una delle location più suggestive d’Italia. Un luogo dove la cucina tradizionale incontra una proposta enologica di respiro internazionale, con una cantina che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del locale.
«Il nostro ruolo e la nostra missione familiare - afferma Samuele Calistri, sommelier e rappresentante della quarta generazione impegnata nell’attività - non avrebbero senso senza una reale sinergia con le istituzioni, le associazioni del territorio, le realtà produttive e senza l’affetto dei nostri clienti e fornitori. Questo riconoscimento appartiene anche a loro».
Calistri sottolinea inoltre il valore strategico della promozione enogastronomica per il territorio: «Vogliamo continuare a contribuire ogni giorno a rafforzare l’attrattività della Tuscia attraverso la diffusione della cultura gastronomica locale, valorizzando i prodotti del territorio e abbinandoli a vini locali, italiani ed europei di grande qualità».
La conferma dei Tre Gamberi premia dunque non soltanto un’eccellenza della ristorazione, ma anche una visione che lega tradizione, ospitalità e promozione territoriale. Un risultato che porta ancora una volta il nome di Caprarola e della Tuscia tra le migliori destinazioni gastronomiche d’Italia.