

Tre omicidi a Roma e sul Litorale alle porte della capitale. In poche ore torna l'incubo di una capitale violenta, insanguinata dalla criminalità che regola i conti senza scrupoli, in strada o addirittura bussando alla porta della vittima. All'alba un pensionato è stato ucciso con un colpo in mezzo alla fronte mentre rientrava a casa, al Collatino nella periferia di Roma, mentre portava fuori il cane. L'assassino ha ucciso con un proiettile dritto alla fronte, uno sparo che ha fatto sobbalzare dal letto gli inquilini del palazzo. I cani ancora al guinzaglio che abbaiano mentre il loro padrone finisce a terra, morto. Claudio D'Andria, romano di 62 anni, ex custode e usciere dell'ufficio comunale del municipio di zona, ucciso sotto casa, in via Giorgio Morandi.
ESECUZIONE A FOCENE - In serata, alle 18.30, un altro agguato stavolta a Focene, alle porte della capitale sul litorale vicino a Fiumicino: a essere freddato, davanti al figlio minore, un uomo di 40 anni, Gianpiero Rasseni, raggiunto da un proiettile alla testa. Il killer stavolta ha suonato al citofono della vittima e si è fatto aprire mentre in casa c'erano il figlio e la moglie. Il killer è poi fuggito in motorino. Al momento non si ipotizzano collegamenti tra i due omicidi.
Poco dopo ad Anzio, più a sud sul Litorale, un altro agguato sul lungomare ha provocato la morte di un giovane e il ferimento di un altro in maniera grave: i due erano a bordo di un'utilitaria Peugeot su Corso Italia quando sono stati raggiunti da colpi di proiettile. Uno dei due ragazzi è morto subito mentre l'altro è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale e sarebbe in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Anzio che stanno effettuando i primi accertamenti.
CHIACCHIERE E DISTINTIVO - L'esplodere della violenza in strada si riverbera sulla campagna elettorale per il sindaco di Roma. «La sicurezza deve essere basata non sulla repressione ma su un lavoro da fare sulla comunità»ha affermato nel pomeriggio il candidato del centrosinistra per il Campidoglio, Ignazio Marino. «Roma è una città meno sicura - ha proseguito l'esponente del Pd - in cui sono aumentati del 20% i reati di violenza sessuale e del 12% gli omicidi. È una città molto lontana da quella che aveva promesso nel 2008 Alemanno che è tutte chiacchiere e distintivo».
RITORNO AL BUONISMO - Il sindaco uscente della capitale, Gianni Alemanno, replica punzecchiando lo sfidante di centrosinistra: « In tema di sicurezza, temo che Marino rappresenti un ritorno a quel ’veltronismo’ che aveva aperto le porte della città a qualsiasi sbandato e a chiunque venisse qui a commettere atti predatori e ad accamparsi abusivamente nella città».
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