ANNO 16 n° 271
Trasversale: proposto il tracciato, vince la logica del male minore
Concluso il dibattito pubblico sulla scelta dell'ultimo tratto di strada che collegherą Orte a Civitavecchia
Fabio
25/07/2024 - 07:05
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Tutte le alternative studiate evidenziano il fortissimo impatto sul territorio oltre che per il miglioramento dei livelli di servizio e della sicurezza della circolazione anche sull’accessibilità dello stesso'. E' quanto si legge nel documento pubblicato da ANAS alla conclusione del dibattito pubblico sulla scelta del tracciato per l'ultimo tratto di strata della trasversale 'Orte Civitavecchia'. Un progetto che rischia di avere un impatto però anche ambientale sul territorio, con le sue 4 corsie per oltre 11 chilometri di lunghezza in zone di notevole rilevanza naturalistica e archeologica.

Quattro i percorsi proposti; dibattito acceso con forti critiche da parte degli ambientalisti. Alla fine la scelta più 'performante' cade sul tracciato 'magenta', il più lontano possibile dai siti Natura 2000 e dalle aree archeologiche. 'Siamo in attesa di visionare le tavole integrative' spiega Margherita Eichberg, sovrintendente dell'Etruria meridionale 'vedremo se sarà necessario perre delle varianti al travviato, vista la necropoli di Monte Romano, con decine di tombe recentemente venute alla luce. Si rischia di fare un lavoro costoso, però mettendo in salvo le areeboschive e archeologiche, le zone di nidificazione del Falco grillaio'.

I prossimi passi saranno quindi quelli della valutazione di impatto ambientale e della pronuncia della soprintendenza archeologica e al paesaggio. Dopo oltre trent'anni si va dunque verso il completamento della trasversale che collega il mare Adriatico al Tirreno, partendo da Cesena, fino ad arrivare a Civitavecchia. La statale infatti fa parte delle reti TEN-T, la ragnatela di strade e ferrovie transeuropea intermodale per il collegamneto dell'Europa con i principali nodi di scambio, tra i quali la stazione di Orte, l'autostrada del Sole e il porto di Civitavecchia, uno dei più gradi hub del vecchio continente.

Il tracciato indicato nel documento di ANAS è lungo 11 chilometri 683 metri, uno dei più lunghi tra i quattro proposti, ha tre svincoli, 6 viadotti, 5 gallerie artificiali e 1 galleria naturale. Sicuramente tra i tracciati nella rosa presentata non è quello economicamente più vantaggioso, ma più lontana dalla zona archeoologica. Avrà infatti un costo istimato di 619 milioni di euro, contro i 468 milioni del tracciato verde, bocciatop dalle associazioni ambientaliste. 'Nell’alternativa magenta' si legge nel documento 'si prevede che il tracciato attuale della SS1bis, di cui si mantiene la continuità, sia integrato alla rete della viabilità locale: dall’A12 fino al bosco della Turchina la SS1bis, declassata a viabilità locale, mantiene il tracciato stradale attuale, mentre, dal bosco della Turchina allo svincolo Tarquinia (prima di Monte Romano), sono state studiate due alternative di riconnessione alla viabilità locale'. 

Tra gli interventi nel dibattito pubblico associazioni come Italia Nostra hanno chiesto addirittura lo stralcio del tracciato verde, puntualizzando che 'questo processo ha permesso di mettere in luce la presenza di alternative percorribili, l'alternativa magenta, a migliore valore complessivo di sostenibilità rispetto all’alternativa Verde'. Anche l'associazione 'il frammento' di Tarquinia continua su una linea di cautela, vista la fragilità del territorio: 'si concorda sull’esigenza di intervenire “in punta di piedi” in un territorio che, oltre ad avere già evidenti criticità infrastrutturali, presenta dei caratteri legati ad aspetti Naturali, Archeologici e storico Culturali di primaria importanza nel panorama nazionale'.






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