


di Fabio Tornatore

VITERBO - Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa anche quest'anno si è concluso, e si è concluso bene. Bene perché non ci sono stati intoppi; bene perché nessuno si è fatto male; bene perché è stato vissuto da cittadini, famiglie, bambini e giovani nel segno del sano divertimento.

'Meno gente dell'anno scorso, tutto pieno ma file gestibili. Lo scorso anno c'era un numero esagerato di clienti che non potevano essere contenuti' spiega il gestore di un bar.

'Quest'anno le persone erano tantissime, probabilmente più dell'anno scorso, ma siamo riusciti a convogliarle in modo che non si creassero situazioni potenzialmente pericolose' spiegano dalla protezione Civile 'quest'anno la folla è stata gestita bene, è andato tutto liscio come l'olio'.

Gli agenti delle Forze dell'Ordine confermano: 'la serata è andata bene, nessun evento fuori dal controllo'.
Nel frattempo, mentre Dies Natalis passava tra le vie del centro storico, tra gli applausi e gli sguardi all'insù dei viterbesi, Protezione Civile, 188, Carbinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Polizia Locale, fino al sevizio d'ordine, vigilavano sulla festa, sui cittadini e su ciò che poteva accadere.

Una scia di gente che ha seguito la Macchina da Porta Romana fino alla Casa di Rosina, salendo al monastero per renderle omaggio, tutto sotto l'ala degli agenti, e degli addetti, che hanno reso questo trasporto 2026 una festa di tutti i viterbesi.
