ANNO 16 n° 293
''Trasporto, ognuno potrà mettere il nome del proprio caro all’interno di Gloria''
Questa mattina a palazzo dei Priori la presentazione del Trasporto
29/08/2023 - 16:14

VITERBO - (M.V.) - “Ognuno potrà mettere il nome del proprio caro all’interno di Gloria”.

Questa la novità dell’ultimo trasporto di Gloria, annunciata da suo costruttore Raffaele Ascenzi, questa mattina nella conferenza stampa del trasporto che vedrà per l’ultima volta Gloria sfilare per le strade di Viterbo

Questa mattina nella sala d’Ercole oltre alla sindaca Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il papà di gloria Raffaele Ascenzi, il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, il presidente del sodalizio Massimo Mecarini, il capofacchino Sandro Rossi, il vicario del Vescovo Don Luigi Fabbri, la superiora delle alcantarine suor Francesca, il costruttore Vincenzo Fiorillo e il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti.

“Questo è il momento più importante e bello dell’anno viterbese – ha sottolineato la sindaca Frontini, in apertura – il 2023 rappresenta una data importante perché, si festeggiano i 20 del riconoscimento Unesco e contemporaneamente i 45 anni della fondazione del sodalizio dei facchini.

Il 2 mattina – ha concluso la sindaca – firmeremo con gli ambasciatori di Messico e Colombia un protocollo per la valorizzazione di valorizzazione del patrimonio immateriale dell’umanità.

Questo anche per sottolineare la vocazione internazionale della macchina di santa Rosa.”

Poi la parola è passata agli attori principali del tre settembre, Il presidente del sodalizio massimo Mecarini e il capofacchino Sandro rossi.

“Quest’anno il trasporto sarà dedicato ai 20 del riconoscimento Unesco e ai 45 della fondazione del sodalizio – ha detto Mecarini – e a tutte le donne vittime di violenza con la speranza che non si verifichino più.

Le due girate a piazza del Comune e quella di piazza del Teatro le dedicheremo ad Antonio Scarponi, Luigi Scorsino, Rolando Venanzi, Luciano Scardozzi, Alessandro Radanich, Roberto Ioppolo, Cesare Cencioni, Mario Rosselli, Giancarlo Sabatini, Cesare Laureti, Armando Costantini, Ruben Ciarlanti e al maestro Alessio Paternesi a cui, dedicheremo un grande applauso che faremo davanti il suo monumento durante il giro delle sette chiese.”

Poi Mecarini ha espresso il suo rammarico sapendo che Gloria va in pensione.

“Ci dispiace sapere che una grande macchina come Glori sarà chiusa in un capannone, per questo voglio un appello a tutti per fa si che venga creato un museo delle macchine a grandezza naturale- Viterbo lo merita, vale la pena di farlo in un posto che sia accessibile a tutti.”

“Una macchina bellissima anche quando e ferma e spenta - ha sottolineato Sandro Rossi - speriamo di rivederla da qualche altra parte degnamente esposta. Quest’anno abbiamo 12 nuovi facchini, una grande soddisfazione perché, ci sono dodici famiglie in festa. E un facchino in famiglia e motivo di orgoglio per tutti.”

Infine: “Per quanto riguarda la sicurezza posso dire che la macchina può essere fermata in qualsiasi punto ed eventualmente essere messa in sicurezza appoggiandola a terra se si presentasse qualsiasi tipo di pericolo.”






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