

di Annamaria Lupi
VITERBO - 100 anni dalla prima guerra mondiale, 40esimo anniversario della costituzione del Sodalizio dei facchini, 10 anni da ideatore di Raffaele Ascenzi. Sono alcuni dei numeri su cui si incardina il quarto trasporto di Gloria.
1918-2018. Il Sodalizio ha deciso di dedicare questa edizione del Trasporto alle vittime viterbesi del primo conflitto mondiale. “Dopo uno stop dovuto alla guerra – spiega il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – la Macchina di santa Rosa riprese a sfilare per le vie della città proprio il 3 settembre del '18. Oltre alle circa 150 vittime viterbesi di allora, il nostro pensiero andrà anche alle persone che sono decedute nel drammatico crollo del ponte Morandi di Genova”.
Quest'anno si torna al tragitto usuale, senza la parte del percorso su via Marconi. Per quanto riguarda le dediche delle tradizionali girate Sandro Rossi, capofacchino, dichiara: “In piazza del Comune effettueremo una girata e un tre quarti di girata per ricordare i facchini Massimo Gemini, Antonio Febbraro, il portabandiere Alberto Fiorentini, Massimo Sanetti e Remo Patara deceduti in questo ultimo anno” poi con particolare commozione rivela che in piazza del Teatro sarà eseguito un giro al contrario che sarà dedicato a una “facchina” speciale: Nicoletta Ascenzi, sorella di Raffaele, scomparsa qualche mese fa”.
E l'ideatore di Gloria, commosso ed emozionato per l'omaggio alla sorella, rivela le modifiche apportate alla Macchina edizione 2018. “Sono state aggiunte delle luci ai nove timpani che stanno sopra agli ostensori e, purtroppo, altre targhette con i nomi dei facchini deceduti dal 1988 a oggi”. Poi invita tutti i fedeli a depositare, presso il santuario della Santa, le preghiere che verranno inserite all'interno della Macchina nel pomeriggio del 3 settembre. “Lo scorso anno ne ho contate ottomila”.
“Stiamo ancora lavorando sulle modifiche all'illuminazione proposte da Raffaele. – gli fa eco il costruttore Vincenzo Fiorillo – Spero che il prossimo anno, che probabilmente sarà l'ultimo di Gloria, ci possa riservare sorprese ancora più grandi”. Intanto quest'anno, sotto la Macchina, è stato predisposto un monitor su cui viene trasmesso un video che racconta il Trasporto “per fornire risposte alle molte domande dei numerosi turisti che in questi giorni stanno visitando Viterbo”.
Tra le novità anche il luogo di incontro dei facchini prima del giro delle chiese: il teatro Unione a partire dalle ore 13.
E tra i partecipanti al Trasporto ci saranno i membri del Gramas, acronimo della rete delle grandi Macchine a spalla che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco.
Gloria e il Trasporto saranno inoltre protagoniste di un documentario che sarà presentato il 6 settembre al festival di Venezia.
Tornando alle iniziative nella nostra città, al via stasera le cene in piazza con focus in particolare sul convivio di domani quando avverrà la presentazione ufficiale della squadra e delle nuove maglie della Viterbese calcio.
Il sindaco Giovanni Arena nel suo saluto ai numerosi presenti alla conferenza stampa, oltre a evidenziare come “in questa festa ci sentiamo tutti coinvolti in prima persona”, ritiene di aver dato quest'anno “un segnale importante dando importanza e pari dignità, non solo a Gloria che è la manifestazione numero uno, anche alle Macchine del centro storico, del Pilastro e di Santa Barbara”.
Incontro, solidarietà e dialogo. Così il vicario del Vescovo, don Luigi Fabbri, sintetizza l'aspetto e il valore religioso della festa di santa Rosa. Annunciando che in questi giorni verrà riaperto il dormitorio della Caritas, chiuso per lavori, comunica che “nello spirito di amicizia e dialogo avviato, alla processione del 2 settembre parteciperanno una delegazione della chiesa coopta egiziana e quella della chiesa ortodossa armena con i rispettivi Vescovi”.
Pietro Nocchi, presidente della Provincia, ammette: “E' la prima volta che assisto e mi sta arrivando tutta l'adrenalina che la città trasmette. Il nostro ente ospiterà i 15 presidenti delle amministrazioni provinciali di tutta Italia che compongono il direttivo dell'Upi (Unione province italiane ndr.)” e auspica che “la stessa energia dei facchini si possa trovare per creare unità di intenti tra le istituzioni”.
All'assessore a cultura e turismo il compito di spiegare gli aspetti organizzativi e mediatici del Trasporto. “Tribune e sedie solo in piazza del Comune. Abbiamo tenuto libere le piazze su richiesta della Questura. In piazza Fontana grande saranno ospitate circa 1200 persone, 3300 invece in piazza del Teatro. Tutte le piazze saranno controllate con metal detector e contapersone. Sempre in tema di sicurezza, intorno alle mura cittadine saranno posizionati dei new jersey”. A livello mediatico: “La diretta televisiva è affidata alla Provideo ma grande importanza anche ai social. Attivata una pagina Facebook e un canale Youtube su cui si potrà assistere all'evento in streaming. Inoltre sui canali digitali sarà disponibile una finestra con linguaggio dei segni Lis e, novità assoluta, l'audiodescrizione per i non vedenti. Abbiamo cercato di dare alla promozione un taglio nazionale tramite il Corriere.tv, sito online del Corriere della Sera, che trasmetterà la diretta del Trasporto”.
Per quanto riguarda i canali televisivi, si potrà assistere all'evento in diretta su Padre Pio Tv, canale 145 del digitale terrestre, sul canale 445 di TivuSat e sul canale Sky 852. Il Trasporto sarà trasmesso anche dalla tv Videonola (canale 88 del digitale terrestre in Campania) e GigliTv (canale 623 digitale terrestre in Campania) e su Ts 2000 sul canale 172.
A corollario dell'illustrazione del Trasporto 2018 ricordato anche l'appuntamento con l'iniziativa, ideata da Rodolfo Valentino, della fiaccola Lux Rosae che quest'anno partirà da un paesino vicino ad Arezzo. 160 km da percorrere di corsa, 18 messaggeri, per arrivare intorno alle ore 18 a Viterbo e alle 19 al santuario di santa Rosa e quindi l'ultimo tratto sino alla mossa di San Sisto.
Al termine della conferenza è stata scoperta la scultura realizzata da Elisa Morucci, residente a Firenze ma originaria di Viterbo, che rappresenta santa Rosa bambina. Statua che l'artista donerà ai facchini e che resterà esposta nel museo del Sodalizio.
Presenti all'incontro con la stampa anche suor Francesca Pizzaia delle suore Alcantarine che gestiscono e curano il santuario e il monastero della Santa patrona e gli assessori Antonella Sberna, Paolo Barbieri e Claudia Nunzi.