

Un’ottantenne, che viveva sola in un alloggio a Torino di via Bainsizza, traversa di corso Agnelli, s’è lasciata cadere dalla finestra del quarto piano. E’ morta sul colpo. Poche ore prima, i vicini di casa e i passanti avevano dato l’allarme al 112 e al 118: «C’è una donna che sta cercando di buttarsi nel vuoto». Una squadra di vigili del fuoco, in pochi minuti, ha raggiunto la strada, affollata di curiosi. Traffico bloccato, decine di persone sui marciapiedi, con lo sguardo rivolto verso quell’alloggio, le finestre aperte sul buio. I vigili del fuoco avevano già messo in posizione l’autoscala, una squadra era pronta ad entrare attraverso il balcone. Moschettoni e corde, scale e gli attrezzi necessari per sfondare porte e infissi. Lunghi minuti di tensione.
All’improvviso la donna, pericolosamente in bilico, è scesa ed è rientrata nell’appartamento. Di nuovo la stanza immersa nel buio. I vigili del fuoco, seguiti dai carabinieri della compagnia di Mirafiori, coordinati dal capitano Filippo Vanni, hanno bussato alla porta dell’alloggio. La donna ha subito aperto. Tranquilla, lucida, senza tradire una particolare emozione: «Stavo solo lavando i vetri delle finestre, non volevo uccidermi, non vi preoccupate». Le hanno risposto che, comunque, non era il caso di correre quel rischio e di sospendere l’operazione. «Va bene, aspetto che qualcuno mi aiuti, non vi preoccupate. Mi dispiace di avervi fatto perdere tempo».
Uno dei soccorritori ha informato i colleghi in strada che l’emergenza era finita. Respiri di sollievo, la gente in strada che si allontana rapidamente e se ne torna a casa o continua lo shopping. Qualcuno sembra divertito per la mobilitazione, con i mezzi dei Vigili del fuoco ancora in mezzo alla strada, con i lampeggianti accesi e il personale sanitario dell’ambulanza, all’angolo, pronto a intervenire. Tutti si domandano «cosa è successo». Chi aveva dato l’allarme, quasi quasi si vergogna un po’.
Alle 17,30, via Bainsizza, torna alla normalità. Via i mezzi di soccorso, via anche l’ambulanza. Nell’alloggio al terzo piano le finestre si chiudono di nuovo. Nessuno ci fa più caso. Ma poco prima delle 19, la donna si affaccia di nuovo, è molto più decisa, non ha più esitazioni. Si lancia nel vuoto, dalla parte del cortile e muore sul colpo. Sul tavolo della cucina ha lasciato un biglietto: poche righe per spiegare le ragioni del gesto e poche parole per chiedere scusa ai suoi cari. Nient’altro. I carabinieri hanno dovuto sfondare la porta dell’appartamento, trovato in perfetto ordine. Caso chiuso, qualcuno s’è commosso. Lei voleva morire. Senza disturbare nessuno.
(La Stampa.it)