

VITERBO – Un viaggio in bicicletta lungo le antiche vie percorse dai pontefici, tra storia, paesaggi e turismo lento. È stata presentata nella sala consiliare di Palazzo dei Priori la terza edizione del “Trail dei Papi”, l’evento cicloturistico che dal 29 maggio al 3 giugno attraverserà Roma, Viterbo e Anagni seguendo i percorsi della Via Francigena, della Romea Strata e delle storiche consolari romane.

Alla conferenza sono intervenuti la sindaca Chiara Frontini, l’assessore allo sport Emanuele Aronne, la consigliera delegata alla Via Francigena Alessandra Croci, insieme agli organizzatori Giorgio Sigillò, Riccardo La Bella e Nicolò Muraro.
Le Novità di quest'anno!
La principale novità dell’edizione 2026 riguarda la suddivisione del percorso in tre formule differenti: il tracciato completo da 617 chilometri e due nuove tratte indipendenti, Nord e Sud, pensate per rendere l’esperienza accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta al cicloviaggio su lunga distanza. Una scelta che punta ad ampliare il numero dei partecipanti e a rafforzare il carattere inclusivo della manifestazione.

Gli interventi
Nel corso dell’incontro, la sindaca Frontini ha sottolineato come il Trail dei Papi sia ormai diventato parte integrante della strategia di valorizzazione turistico-sportiva della città, evidenziando la crescita del turismo lento ed esperienziale come risorsa sempre più importante per il territorio.
Sulla stessa linea anche l’assessore Aronne, che ha parlato di un progetto nato tre anni fa quasi da zero e oggi diventato un appuntamento consolidato: “Il successo di oggi nasce dalle scelte di ieri”, ha spiegato, ricordando l’importanza di investire su iniziative pensate nel lungo periodo.
La consigliera Alessandra Croci ha invece evidenziato il valore culturale e ambientale dell’iniziativa, spiegando come il Trail dei Papi rappresenti un’occasione per promuovere borghi, tradizioni, aree naturalistiche e attività locali, coinvolgendo associazioni, volontariato e operatori turistici in un progetto condiviso di promozione del territorio.
L’ideatore dell’evento Giorgio Sigillò ha ribadito la volontà di mostrare ai partecipanti “un altro modo di andare in bici”, fatto di scoperta e relazione con i luoghi attraversati. Tra le novità di quest’anno ci saranno anche checkpoint nei borghi lungo il percorso, pensati per favorire soste e momenti di incontro con le realtà locali.
Riccardo La Bella ha invece illustrato il villaggio dell’evento, che ospiterà meccanici, stand gastronomici, sponsor e una rete di volontari impegnati nell’assistenza e nella sicurezza dei partecipanti, attesi da tutta Italia e anche dall’estero.
Tra i progetti collegati alla manifestazione anche un documentario dedicato al Trail dei Papi, firmato da Pietro Francese e già disponibile online, pensato come strumento di promozione permanente del territorio.