

BLERA – Profondo cordoglio a Blera per la scomparsa di Franco Ciarlanti, 59 anni, allevatore molto conosciuto e stimato in paese, trovato senza vita nelle campagne dove ogni giorno si prendeva cura del suo allevamento di ovini e caprini.
La tragedia si è consumata nella mattinata del 10 luglio, nell'area rurale tra Blera e Monte Romano. A lanciare l'allarme è stato un familiare, preoccupato per il mancato rientro dell'uomo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il personale sanitario del 118, i carabinieri e i militari del Gruppo Forestale.
Secondo una prima ricostruzione, il decesso sarebbe stato causato da un malore. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella che le alte temperature di questi giorni possano aver contribuito al tragico evento, anche se saranno gli accertamenti effettuati a chiarire con precisione le cause della morte.
All'arrivo dei soccorritori, pur essendo stato predisposto il trasferimento d'urgenza in ospedale in codice rosso, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.
A colpire chi è intervenuto sul posto è stato anche il comportamento dei cani dell'allevamento. Secondo quanto riferito da persone vicine alla famiglia, gli animali sarebbero rimasti accanto al loro padrone, proteggendone il corpo e impedendo che altri animali si avvicinassero.
«Forse il gran caldo se lo è portato via», racconta con amarezza chi lo conosceva bene. «Franco era un grandissimo lavoratore, una persona sempre impegnata con i suoi animali e profondamente legata alla sua terra».
La notizia si è rapidamente diffusa a Blera, dove Franco Ciarlanti era conosciuto e apprezzato da molti. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza rivolti ai familiari, colpiti da una perdita improvvisa che ha lasciato sgomenta l'intera comunità.
Dopo gli accertamenti delle autorità, la salma è stata restituita ai familiari. I funerali sono stati celebrati l'11 luglio, in un clima di profonda commozione, con la partecipazione di tanti amici, conoscenti e concittadini che hanno voluto tributare l'ultimo saluto a un uomo ricordato per la sua laboriosità, la dedizione al lavoro e l'amore per la campagna.