

ROMA - Drammatico incidente nel pomeriggio di sabato all’autodromo di Vallelunga, dove ha perso la vita il pilota Dimitri Tempesti durante una sessione di qualifiche della Coppa Italia Velocità 2026. Il motociclista, 60 anni, originario di Firenze, è deceduto in seguito alle gravissime conseguenze di una caduta avvenuta sul circuito di Campagnano di Roma.

L’incidente si è verificato nel corso della Q2 del Trofeo RR Cup. Secondo le prime informazioni raccolte, Tempesti avrebbe perso il controllo della moto mentre affrontava la “curva Roma”, tratto particolarmente rapido che conduce al rettilineo principale della pista.
Il pilota sarebbe stato coinvolto in un violento “highside”, dinamica che si verifica quando la ruota posteriore perde improvvisamente aderenza per poi recuperarla bruscamente, provocando il violento sbalzamento del conducente. Tempesti è stato scaraventato a terra riportando traumi gravissimi.
L’intervento dei sanitari presenti all’interno dell’impianto è stato immediato. I medici hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione direttamente sul circuito, ma per il centauro toscano non c’è stato nulla da fare.
La notizia ha profondamente colpito il mondo del motociclismo sportivo, dove Dimitri Tempesti era conosciuto e apprezzato per la sua lunga esperienza in pista e per la passione che da anni lo legava alle competizioni su due ruote.
Attraverso una nota ufficiale, la Federazione Motociclistica Italiana e il Gentlemen’s Motor Club Roma hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia e al team del pilota, l’LBT Squadra Corse. Anche il presidente federale Giovanni Copioli ha manifestato vicinanza ai familiari in un momento di profondo dolore.