


VITERBO - Durante le feste, i viterbesi si sono dimostrati fedeli alle proprie tradizioni culinarie. Le festività nella Tuscia sono vissute all’insegna della tradizione e dei prodotti locali. Anche il cenone di Capodanno non fa eccezione con le Lenticchie di Onano accompagnate dallo zampone o il cotechino, salumi, formaggi e dolci artigianali delle aziende viterbesi sono andate per la maggiore sulle tavole, sinonimo dell’attenzione dei consumatori per la qualità e il chilometro zero.

“La maggior parte delle persone che hanno trascorso San Silvestro a casa di parenti e amici hanno scelto prodotti rigorosamente made in Tuscia”, ha dichiarato Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo. A contribuire al successo del Capodanno anche l’organizzazione di veglioni e cenoni con musica dal vivo, che hanno portato gruppi di turisti a fermarsi fino a quattro giorni nella Tuscia, alimentando il consumo di specialità locali.
Anche per la cena della Vigilia e il pranzo di Natale i viterbesi non hanno rinunciato ai sapori tradizionali. Pasta alle noci, Cannelloni, Stracciatella, Lasagne e Tortelli sono stati i piatti più amati, presenti su quasi una tavola su due, mentre tra i secondi ha prevalso il pesce – Baccalà, Crostacei e Frittura mista – con il 27% delle preferenze rispetto al 18% delle carni, come Agnello, Coniglio e Pollame.
Un dato significativo è stato l’aumento degli acquisti di prodotti tipici locali rispetto al 2023: olio extravergine d’oliva, formaggi, prodotti sott’olio, vino, legumi e frutta secca sono stati protagonisti di queste feste..