ANNO 16 n° 272
Tradizione e innovazione
in cucina con Felice Arletti
Lo chef propone piatti tipici preparati con ingredienti moderni come la canapa
25/03/2019 - 07:15

di Samuele Coco

CANEPINA - Felice Arletti, chef della provincia di Viterbo titolare dell'Agriristoro Il Calice e la Stella, ha intrapreso da tempo un percorso di innovazione enogastronomica che prevede l'utilizzo della canapa.

Che sia il tradizionale ''Fieno'' di Canepina o una particolare base per i dolci, la canapa rappresenta per Arletti l'ingrediente principale di una delle nuove realtà del mondo agroalimentare. Già a dicembre, dopo essere stato protagonista del programma ''La Gola Il Gusto'' su Alice Tv, il giovane chef aveva raccontanto a Viterbo News 24 come si sia modificata nel tempo la percezione di prodotti a base di canapa e di come si sia passati dal tessile all’utilizzo in cucina.

''Basti pensare come nel 1600-1700 la maggior parte dei dipinti di artisti italiani, venivano realizzati proprio su teli di canapa'' spiegava mesi fa il proprietario dell'Agriristoro Il Calice e la Stella. Tradizione e innovazione che si fondono quanto si chiede a Felice di parlare della sua idea di cucina. ''Accoppiando un discorso storico antropologico a quello nutrizionale, è nata l'idea di creare un menu basato interamente sulla canapa - chiarisce ancora lo chef -. All'inizio la cosa ha creato stupore: la gente tende ad identificare la canapa con la cannabis dello ''sballo''. In realtà la pianta non contiene principi attivi ed è tutt'altro che pericolosa''.

Con la Pasqua che si avvicina poi, Felice ha scelto di creare una sua versione della pizza di Pasqua viterbese. ''Scherzando dico agli amici che quest'anno ci sarà una Pasqua stupefacente - ironizza ancora Arletti -. Senza sconvolgere la ricetta originale, vorrei cercare di dare un gusto nuovo ad prodotto che ha una lunghissima trdizione. Per questo ho coinvolto il panificio Anselmi che di certo sa bene come preparare la pizza di Pasqua''.

Quella dello chef viterbese è una passione palpabile per la cucina e per i valori che l'universo gastronomico è in grado di trasmettere alle persone. ''Troppo spesso si tende a sottovalutare l'aspetto ricoperto dal cibo - conlcude Felice Arletti -. Il cibo non è solo alimentarsi, ma entrare a far parte di una economia locale in cui vivere le diverse realtà dei produttori e comprendere e rispettare l'ambiente che ci circonda. Un piatto non si giudica dalla sua bontà ma dalle storie che ci racconta''.






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