

di Stefano Marini Balestra
VITERBO - Doveva essere ieri l’udienza finale del processo a carico di Andrea Landolfi accusato della morte della fidanzata Sestina Arcuri per la Procura responsabile di averla fatta precipitare dalle scale a Ronciglione la notte del ¾ febbraio 2019, ma tutto aggiornato a lunedì 19 prossimo.
E’ infatti accaduto in udienza che ben quattro ore sono state necessarie per le repliche dell’accusa dopo l’udienza dei giorni 14 e 15 giugno, quasi una coda del dibattimento.
Era ovvio che il PM dr.Pacifici e l’avv.ssa Gasperini difensore del Landolfi ci fosse motivo di polemica, in quanto la Procura “accusa” la Difesa di mistificazione delle prove, mentre quest’ultima controbatte che prove certe non vi siano, perché sennò, dopo un’istruttoria cosi approfondita, sarebbero emerse.
Resta pertanto un processo indiziario, mentre per l’Imputato è stata chiesta una condanna a 25 anni di reclusione dal Dr. Pacifici (ritenuta “blanda” dalle parti offese), per la Difesa i fatti accaduto solo per un incidente, quindi un’insufficienza di prove per l’omicidio volontario e neppure preterintenzionale come illustrato dall’avv. Fabrizi in contestazione con le parti civili difese dall’avv. Luccisano che, sostenendo ovviamente le conclusioni della Procura, ha ricordato alla Corte il comportamento del Landolfi e dei suoi famigliari per sviare le indagini.
Alle 14, vista l’ora tarda, il presidente della Corte d’Assise Dr. Turco affiancato dal Dr. Colonnello e sei giudici popolari, non ha ritenuto far parlare l’avv.ssa Gasperini, quindi ordinare un’ulteriore udienza per l’attesa replica difensiva che si preannuncia di lunga durata.
Dopo quest’ultima incombenza processuale, la Corte si ritirerà in camera di consiglio.