ANNO 16 n° 272
Tra Turchetti e Frontini torna il sereno
In mattinata sit-in della Uil in piazza del Comune per le affermazioni della sindaca sui dipendenti comunali e sul segretario del sindacato
17/06/2024 - 15:50

VITERBO - Prima il sit-in di protesta poi la pace fatta tra Uil e la sindaca Frontini. Il tutto è avvenuto questa mattina in piazza del Comune. Il sindacato è sceso in piazza per le affermazioni 'colorite' della sindaca sul personale comunale e sul segretario Giancarlo Turchetti definito dalla prima cittadina, durante la famosa cena dei veleni, un 'coglione' per aver trasferito la sede del sindacato fuori dal centro.

Offese che non sono andate giù al sindacato che questa mattina si è presentato con un centinaio di aderenti sotto la sede del Comune al motto di ''orgogliosamente coglione in difesa dei lavoratori''.

''Quando si offendono i lavoratori dobbiamo intervenire - ha detto Alberto Civica, segretario regionale della Uil - Oltre le registrazioni della cena, la sindaca successivamente ha confermato il concetto. Noi al contrario ci chiediamo se nel malfunzionamento dell'amministrazione, citato da Frontini, le responsabilità non siano proprio di chi amministra. Scaricare tutto sui dipendenti è inutile e dannoso''.

Per Turchetti: ''l'offesa nei miei confronti corrisponde ad un insulto verso un'organizzazione democratica, e credo che a Viterbo una cosa del genere non sia mai successa prima. Frontini deve essere pronta a fare un passo indietro. Per questo protestiamo sotto le sue finestre nella speranza che scenda per chiarire''.

Ed effettivamente la sindaca Frontini è scesa e ha chiarito.

''Sui dipendenti – ha spiegato – ci siamo già chiariti. Ci sono cose da sistemare e sacche di inefficienza da affrontare''.

Rispetto alle frasi su Turchetti, Frontini ha detto che ''la situazione nasce da una intervista rilasciata dal segretario in merito al centro storico. Non mi sono piaciute le tue parole. Il termine specifico che ho utilizzato va contestualizzato in una cena privata e spero che tu sia stato in grado di farlo. Se tu sei, come scritto nello slogan, orgogliosamente un coglione, io sono orgogliosamente una persona vera, che in ambito privato ha detto quello che si sentiva di dire''.

''Credo che questa sia una buona apertura - ha commentato Turchetti - ma sul tema dei dipendenti ci sarà ancora da lavorare, perché le tue parole hanno creato una frattura''.






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