ANNO 16 n° 181
Tra Terra e Mare 2026, a Tarquinia si apre il viaggio nell’archeologia subacquea dell’Etruria costiera
Al Parco Palombini il primo appuntamento della rassegna della STAS con Alessandro Mandolesi e Sergio Anelli
30/06/2026 - 10:21

TARQUINIA – Torna a raccontare il fascino della storia sommersa 'Tra Terra e Mare', il ciclo di conferenze dedicato all'archeologia subacquea promosso dalla Società Tarquiniense d'Arte e Storia (STAS). L'edizione 2026 prenderà il via giovedì 2 luglio, alle 21.30, nella suggestiva cornice del Parco Palombini, nel centro storico di Tarquinia.

Ad inaugurare la rassegna saranno l'archeologo Alessandro Mandolesi e il subacqueo professionista Sergio Anelli, protagonisti di una serata dedicata agli antichi approdi dell'Etruria costiera, lungo il tratto di litorale compreso tra Civitavecchia, Santa Marinella e il territorio tarquiniese, per secoli crocevia di commerci, navigazione e incontri tra popoli.

Nel suo intervento, Mandolesi accompagnerà il pubblico alla scoperta della Castellina del Marangone, importante insediamento etrusco situato nel settore settentrionale della costa ceretana. Il sito, probabilmente punto di riferimento di un micro-distretto gravitante attorno a Capo Linaro, rappresentava un nodo strategico per la navigazione antica grazie alla presenza di un abitato fortificato, edifici pubblici e religiosi, una vasta necropoli monumentale e due approdi marittimi, alla foce del Marangone e a Punta della Vipera. Un complesso archeologico che testimonia il ruolo centrale della costa nelle reti commerciali e culturali dell'Etruria meridionale.

Sergio Anelli guiderà invece i partecipanti in un viaggio tra le testimonianze sommerse del litorale, dalla foce del fosso Malpasso fino a Punta della Vipera. L'attenzione sarà rivolta alle caratteristiche naturali che rendevano quest'area particolarmente favorevole agli approdi – acque riparate, fondali idonei e presenza di sorgenti di acqua dolce – ma anche alle importanti evidenze archeologiche conservate sui fondali. Tra queste, una possibile struttura portuale individuata grazie a una fotografia aerea del 1942 e i resti dell'antico approdo di Punta della Vipera, dove convivono tecniche costruttive etrusche e romane.

Alessandro Mandolesi è uno dei maggiori studiosi dell'Etruria meridionale. Specializzato in Etruscologia e Antichità italiche, ha collaborato con la Soprintendenza Speciale ABAP di Roma, il Parco Archeologico di Pompei e numerosi enti di ricerca italiani. Ha inoltre diretto importanti campagne di scavo nel territorio di Tarquinia ed è autore di pubblicazioni dedicate alla storia della costa etrusca.

Sergio Anelli, istruttore subacqueo professionista e ricercatore, è impegnato da anni nello studio dell'archeologia subacquea. Ha partecipato alla progettazione del parco archeologico sottomarino di Civitavecchia, svolge attività di divulgazione scientifica ed è autore del volume Palombari, subacquei e mastri d'ascia a Civitavecchia. Da tempo collabora con la STAS, della quale è socio.

Anche per il 2026 'Tra Terra e Mare' conferma la propria vocazione a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso dell'Alto Lazio, mettendo in dialogo ricerca scientifica, tutela e divulgazione.

La manifestazione è patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comune di Tarquinia, con il sostegno di Unicoop Etruria – Sezione Soci Etruria e Assonautica Provinciale di Viterbo, in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II, la Sapienza Università di Roma, il Parco Archeologico di Pompei e il Centro Studi e Ricerche Claudio Mocchegiani Carpano.






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