


CIVITA CASTELLANA - (sim.lup.) - ''Non voglio entrare nel campo politico, ma da quello che so, per la persona che Franco Caprioli è, a Civita Castellana vari imprenditori sono molto dispiaciuti per le sue dimissioni''.
Neanche Gianni Calisti, presidente di Federlazio Viterbo proprietario della Scarabeo Ceramiche, si aspettava una simile decisione dopo un anno di governo da parte del sindaco, ma la comprende. ''Una persona retta e specchiata - dice riferendosi a Caprioli - sia dal punto di vista professionale che personale. Evidentemente non ha retto tutti i problemi che ci sono a livello comunale, le beghe, i compromessi della politica. Ma è solo un’opinione che mi sono fatto dal di fuori''.
Tra i due una conoscenza più che trentennale: Caprioli titolare di uno studio di commercialista, l’altro, invece, imprenditore: ''Mi trovo male a esprimere giudizi se non positivi su di lui, altrimenti non lo avrei classificato tra i miei amici'', dice sempre Calisti, che poi rivela un piccolo retroscena, risalente a prima delle elezioni ''Caprioli mi chiamò per riferirmi che aveva deciso di candidarsi, io allora gli dissi: ma chi te lo fa fare. Lui disse che in fondo glielo avevano proposto e voleva fare qualcosa di buono per Civita Castellana. Mi sembra anche che all’inizio le cose siano andate abbastanza bene, poi c’è stato questo virus che ha fermato tutto. Non si può esprimere un giudizio sul suo operato in così poco tempo''.
Di sicuro ''per noi Caprioli sarebbe potuto essere un riferimento visto che veniva dal mondo imprenditoriale. Sarebbe stato più facile colloquiare, poi non è detto che certe cose si realizzassero, ma il colloquio sapevamo che ci poteva stare''. Un possibile ripensamento da parte del sindaco uscente? ''Conoscendolo, credo che le dimissioni non saranno ritirate. Ma vediamo quello che succederà''.
Intanto sul fronte della ripresa, ancora tutto fermo o quasi per la ceramica: ''Le fabbriche sono riaperte quasi tutte, ma la produzione va molto a rilento, siamo a un 40—60 per cento di quella pre Covid. Marzo, aprile, maggio, era il periodo in cui si lavorava con le ristrutturazioni di alberghi, hotel e villaggi turistici. Quello che abbiamo perso non sarà più recuperato''. Le misure adottate fin qui dal governo non sembrano avere efficacia: “Non entro nello specifico, ma quello che manca in tutti i decreti fin qui emessi è la chiarezza. Staremo a vedere quello che succederà''. Giudizio positivo, infine, sull’ecobonus: ''Se gestito bene potrebbe essere un buon viatico. Sottolineo: se gestito bene sottolineo. Perché gni volta che c'è l'annuncio di un provvedimento, poi andando a leggere i dettagli sono una cosa diversa''.