ANNO 16 n° 273
Tra alti e bassi si chiude il 2020 della Viterbese
Tanti cambi nello staff e momenti di contestazione
27/12/2020 - 22:01

VITERBO - Si chiude l'anno più indimenticabile per lo sport. Tra rinvii e stop anche la Viterbese si riposa in attesa della ripresa del dieci gennaio. Si ricomincerà dal pareggio del Rocchi rimediato contro il Francavilla. AL momento in panchina c'e' Roberto Taurino. Ma prima di lui si sono seduti altri tecnici. A inizio anno, in panchina, c'era un altro giovane salentino determinato. Si tratta di Calabro, che ha portato Taurino al debutto.

Con lui, fino al lungo stop per pandemia, hanno giocato 11 gare. Hanno totalizzato 4 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi con 10 goal fatti e 12 subiti. Giocate tutte con la difesa a 3, il centrocampo a 4 e un attacco deciso dalle assenze. Poi il buio. Una fine anticipata causata dal lockdown. L'ultima partita giocata prima delle restrizioni e' stata quella persa al Rocchi contro il Rieti.

Con la chiusura anticipata del campionato sono state gettate le basi per una squadra idonea a una stagione già preannunciata particolare e fatta di rinvii. Le voci hanno creato una frattura insanabile tra Calabro e la società. Risultato: il tecnico e' sbarcato a Catanzaro. Stesso destino, come già detto, per Foresti. Si tingono di giallorosso e passano da una parte all'altra del girone. Si volta pagina. Arriva un nuovo staff e come allenatore Maurizi. Il tecnico non regala grandi soddisfazioni: inanella una serie di risultati negativi. Con l‘intoccabile 3-5-2 perde 4 volte, pareggia 3 e porta a casa solo i 3 punti conquistati con la Cavese. Arriva l'esonero durante il suo isolamento, perche' risultato positivo al covid.

Inizia il toto allenatore: Caneo? Boccolini? Inizia quest'ultimo che accompagna la squadra a Monopoli e si prende un punto. Poi tra i due litiganti il terzo gode. La squadra passa a Taurino che non ha tempo di ambientarsi ed esordisce con la sconfitta di Castellammare. Ne nasce una contestazione con i tifosi, che chiedono un confronto alla squadra, e l’allontanamento di Zavaglia. Si ricomincia. Una Viterbese altalenante che sta cercando di ritrovarsi: inciampa, ma si rialza.

 






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