ANNO 16 n° 275
Torre Capocci, ecco i motivi dei ritardi
L'assessore Ricci: ''Nessuna rispondenza tra le crepe e il terremoto''
31/10/2017 - 07:09

VITERBO – (aml) Torre di viale Raniero Capocci, avviato l'intervento di messa in sicurezza. Termine lavori previsto inizialmente entro Santa Rosa. E sul prolungamento dei tempi l'assessore comunale Alvaro Ricci ritiene siano doverose alcune precisazioni. ''Uno slittamento di due mesi rispetto alle date che ci eravamo prefissati perché parte dell'intervento ricade su un'area di pertinenza dell'adiacente liceo scientifico Ruffini. Quindi si è reso necessario integrare i piani operativi di sicurezza del cantiere con quelli della scuola. Grazie alla preside Maria Antonietta Bentivegna, molto collaborativa, è stata trovato la giusta soluzione''.

Oggi, infatti, nelle ore di assenza degli studenti, si provvederà a installare i ponteggi nel giardino dell'istituto. Su viale Capocci invece sono stati montati ieri.

''Questo è un primo intervento di messa in sicurezza sul quale il Comune complessivamente ha investito 60mila euro. Durerà 30 giorni quindi, salvo imprevisti, - prosegue Ricci – entro il mese di novembre si concluderà. Poi si passerà alla fase dell'intervento definitivo, che richiede tempi più lunghi, per la messa in sicurezza della torre per il quale è stata redatta una progettazione di massima che prevede un impegno di 300mila euro. Interventi già finanziati non solo per la torre di viale Capocci ma anche per altre due, tra cui quella in via del Pilastro''.

''Si tratterà di una procedura più lunga in quanto stiamo intervenendo sul patrimonio architettonico più importante della città e procediamo di pari passo con i pareri della Sovrintendenza. E' già stato redatto un progetto di massima perciò anche queste strutture che andremo a realizzare, una sorta di cerchiatura della torre, saranno poi riutilizzate per l'intervento definitivo. Così evitiamo anche che ci sia sperpero di materiali''.

Alvaro Ricci tiene anche a puntualizzare che ''non è stata trovata alcuna rispondenza tra il terremoto dello scorso anno e le crepe della torre, che sono lì da decenni, però era bene intervenire. Semmai gli eventi sismici sono stati spunto per ulteriori accertamenti sul patrimonio della città. Dire però – conclude – che esiste una relazione tra queste crepe e il terremoto mi sembra un po' avventuroso''.






Facebook Twitter Rss