

VITERBO – Riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale della Tuscia e dell’Italia, volano per la crescita del territorio: è questo lo scopo degli “Stati Generali della Cultura della Provincia di Viterbo”, organizzati dal Forum Cultura del Partito Democratico, che si svolgeranno il primo dicembre, alle ore 17,30 , nella sala conferenze di Palazzo Gentili a Viterbo.
In attesa che si svolgano quelli nazionali (appuntamento alle Officine Marconi di Roma il 3-4 dicembre), la tavola rotonda di giovedì vuole focalizzare l’attenzione sulle grandi risorse culturali che costellano il Viterbese, sia dal punto di vista del patrimonio artistico-ambientale che di quello dell’associazionismo.
“Il nostro lavoro è iniziato un mese e mezzo fa – ha detto Francesca Romana Sabatini, del Forum Pd – con tre incontri che hanno affrontato il tema del parco di Vulci, della via Francigena, della Selva del Lamone e delle rovine di Castro. Con l’appuntamento di giovedì, che vedrà come guest star Matteo Orfini (ndr responsabile delle relazioni istituzionali della Fondazione Italiani Europei), vogliamo tornare a parlare di cultura come un sistema, una rete, in grado di apportare grande sviluppo economico e sociale per il nostro territorio. Vogliamo ripartire dall’ascolto, dal confronto e dalla discussione con le realtà associative e culturali per mettere le basi di un progetto concreto di crescita, che sia il più possibile condiviso”.
Agli Stati generali sono stati invitati i maggiori esponenti dell’ambito culturale della Tuscia, fra cui il rettore dell’Unitus Marco Mancini, ma ognuno potrà intervenire per parlare della propria esperienza e per presentare i propri suggerimenti e le proprie idee.
“Il grande interesse manifestato per la nostra iniziativa – ha commentato il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi – ci fa capire quanto sia sentito il bisogno da parte di chi vive di cultura di rapportarsi con la politica e le istituzioni, che troppo spesso, nei diversi livelli di governo, si sono dimostrare disattente. Per la Tuscia non si chiede nulla di eccezionale, ma solo di riprendere le emergenze e quei progetti di rilancio e rivalutazione che il centro sinistra aveva già presentato negli anni passati. Dalla cultura bisogna creare un sistema di sviluppo ramificato e partecipato”.
Dello stesso avviso il vice segretario Alessandro Dinelli: “Nella nostra recente esperienza di governo in Provincia e Regione abbiamo fatto notevoli sforzi per la politica degli attrattori culturali, poi vanificati dalla giunta Polverini – ha detto Dinelli – ora vogliamo ripartire da qui per ridare nuovo slancio a questo fondamentale comparto, ricco di chance lavorative e economiche”.