ANNO 16 n° 272
Tornano le giornate
che celebrano l'oro
verde degli etruschi
''La produzione dell'olio non delude''
02/11/2016 - 12:19

VITERBO – (i.m.) L’autunno nella provincia di Viterbo non è una stagione di passaggio, ma è l’occasione perfetta per celebrare quei prodotti d’eccellenza offerti da secoli dalla terra della Tuscia. E allora dopo le feste della castagna, frutto prezioso ma che purtroppo sta subendo da anni una notevole crisi produttiva a causa di insetti come la cinipide, è l’ora delle feste dell’olio, prodotto che invece, nonostante la nociva mosca, non delude né a livello di qualità né di quantità.

Da novembre fino alla metà di dicembre i centri storici di Vignanello, Gallese, Canino, Vetralla e di sponda anche di Blera saranno animati dalle giornate dedicate all’oro verde degli etruschi. ''Abbiamo la fortuna di avere nel Viterbese due marchi certificati: Dop Canino e Dop Tuscia – spiega il segretario generale della Camera di commercio, Francesco Monzillo -. Marchi prestigiosi, ma allo stesso tempo faticosi per i rigidi controlli di qualità applicati alle aziende che vogliono questa etichetta. Nonostante la battuta d’arresto del 2013 e le previsioni preoccupanti di fine estate per la mosca e il clima poco consono, la produzione dell’olio nella Tuscia non ha affatto deluso. Dai primi dati raccolti in questi giorni infatti – sottolinea - pare che nella zone afferente a Canino la produzione sia in aumento, invece un leggero calo si registra nel sud della provincia. Nulla di invariato sulla qualità''.

''Le feste dell’olio non solo valorizzano l’eccellenza del prodotto, ma l’intero territorio della Tuscia – aggiunge Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio di Viterbo -. L’olio ha una sua lunga storia e tradizione alle spalle oltre ad essere, in piccolo, un mezzo di economia domestica. Molte sono infatti le famiglie che ritornano, come una volta, a raccogliere tutte insieme le olive in campagna''.

Ma le giornate dedicate all’oro verde degli etruschi sono anche un modo per celebrare i prodotti enogastronomici locali, oltre alla cultura e alle tradizioni dei comuni che organizzano le feste. ''La nostra festa, dall’8 all’11 dicembre, sarà all’insegna della sinergia tra produttori privati e cooperative, senza dimenticare l’aspetto educativo'' spiega Francesco Coppari, sindaco di Vetralla. Insieme all’olio sarà protagonista anche il vino novello sia a Gallese, dal 19 al 20 novembre, sia a Vignanello, dal 4 al 13 novembre, come annuncia il sindaco Vincenzo Grasselli che aggiunge: ''presenteremo anche l’etichetta di denominazione comunale per il nostro unico e speciale pamparito''.

Giunta alla 56esima edizione della festa dell’olio è invece Canino, uno dei comuni porta bandiera italiani dell’alta qualità del prodotto viterbese. ''Il cuore del paese, dall’8 all’11 dicembre, sarà animato da rievocazioni medievali – dice il sindaco Lina Novelli -, si affronteranno inoltre molti dibattiti e conferenze interessanti''. In coda anche Blera festeggia l’olio ma inserendolo in una festa più ampia, quella dedicata a San Martino e alle cantine, dall’11 al 13 novembre.






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