

di Veronica Ruggiero
CANINO – Due attacchi al gregge in tre giorni in pieno giorno nell’azienda agricola di Campomorto, tra Canino e Montalto di Castro la scorsa settimana. Una carneficina che ha contato 5 pecore completamente sbranate, una morsa che versa in condizioni gravi, oltre alla totale perdita di latte da parte del gregge per lo spavento. Una situazione che da mesi impegna le cronache ed esaspera gli allevatori, impossibilitati a difendersi dagli attacchi dei lupi in particolare, perché specie protetta, ma anche da altri animali selvatici.
''Questi attacchi si ripetono spesso e sempre più frequentemente – ha raccontato De Angelis il titolare dell’azienda – Abbiamo circa un migliaio di pecore e ogni gregge è difeso da due cani, ma non è sufficiente a sventare gli attacchi. Quando si verifica lo spettacolo è raccapricciante e non ci resta che prenderne atto. Purtroppo la situazione è pesante e i danni sono ingenti. Siamo veramente esasperati e impotenti davanti a questa snervante e pericolosa situazione''.
Nel frattempo però Regione Lazio e Coldiretti dichiarano grande soddisfazione per la delibera regionale sul piano di conservazione del lupo e della coesistenza con le attività agro-zootecniche.
''Contributo pubblico sulle polizze assicurative per lo smaltimento carcasse e per la sostituzione dei capi uccisi dal lupo, contributi per l’acquisto di cani da guardiania maremmano-abruzzesi di alta genealogia, lotta all’ibridazione, marcature, monitoraggi, formazione degli operatori, cattura dei cani selvatici, sterilizzazioni a costi calmierati per i cani di proprietà e tanto altro sono i punti che avevamo chiesto – commenta il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici – e che abbiamo ottenuto in toto; oggi si volta pagina e si gettano le basi per un futuro più sereno per gli allevatori; lo avevamo promesso e lo abbiamo ottenuto in modo chiaro''.
C'è da capire ora se queste misure all'atto pratico saranno effettivamente in grado di garantire ''un futuro più sereno'' alle aziende