ANNO 16 n° 272
Tornano gli stormi e il guano ricopre auto e strade
L'ex sindaco Arena suggerisce a Frontini: ''Meglio i dissuasori acustici che l'intervento dei rapaci''
Marica
03/12/2022 - 07:34
di Marica Orefice

VITERBO - ''Sono arrivati di nuovo gli stormi a Viterbo, stanno già ricoprendo di guano le strade e marciapiedi, emergenza che ho dovuto affrontare qualche tempo fa, anche il falco Pellegrino si dovette arrendere. Feci acquistare dei dissuasori che riproducevano il verso di uccelli rapaci, strumenti che si sono rivelati molto efficienti per la soluzione del problema, suggerisco alla sindaca Frontini di utilizzarli al più presto''.

A parlare sui social è l'ex sindaco Giovanni Arena a proposito del problema che in questi giorni sta affliggendo di nuovo la città. Sono tanti i cittadini che segnalano la presenza degli stormi in città e i conseguenti disagi provocati dal guano lasciato sulle auto in sosta. Sui alcuni gruppi social cittadini sono già comparse le foto delle auto sporche, in particolare nella zona di piazzale Gramsci.

Il problema fu particolarmente sentito nel 2019 quando i cieli cittadini furono invasi dagli uccelli che lasciarono sulle strade tappeti di guani per rimuovere i quali furono messi in campo i provvedimenti ricordati dall'ex sindaco.

Qualcuno ora rammenta che quell'anno, dopo gli stormi arrivò la pandemia.

 

 

Come detto, tutto questo accadde nel 2019. Ci fu pure chi ipotizzò che la presenza degli storni fosse presagio di sventura e, infatti, di lì a pochi mesi scoppiò la pandemia. Strani scherzi del destino. E dopo due anni passati in lockdown, ecco che, con la ripartenza, pure gli uccelli sono tornati. Sui social girano le prime foto di auto sporcate dagli escrementi piovuti dal cielo e l’isola di piazzale Gramsci è infestata dagli escrementi. Anche se, va detto, per il momento non sembra essere l’emergenza vista nel pre-Covid. Però c’è chi chiede di intervenire ora, al fine di prevenire spiacevoli e fetenti inconvenienti. L’ipotesi più probabile, qualora si dovesse sfociare in un momento critico, sarebbe la riattivazione dei dissuasori. Nella speranza che, stavolta, funzionino immediatamente.






Facebook Twitter Rss