ANNO 16 n° 271
Tornano a rischio i 17 milioni per le periferie
Il Comune di Viterbo ha chiesto un'audizione a Palazzo Chigi. Ubertini: ''Presentiamo nuovo crono-programma. Quello precedente era ridicolo''
27/07/2019 - 06:54

 

VITERBO - Piano per le periferie di nuovo a rischio. Nei giorni scorsi il Comune di Viterbo ha chiesto un’audizione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per ridiscutere i tempi di realizzazione delle opere. ''Abbiamo dovuto rivedere tutto il crono-programma. Quello precedente, se vogliamo usare un termine cortese, era ridicolo. Non teneva conto neanche delle procedure per gli espropri''. Lo ha detto ieri Claudio Ubertini durante la conferenza in cui gli assessori del centrodestra hanno fatto il punto su quanto realizzato in un anno di governo a Palazzo dei Priori. ''Ora è tutto basato sull'accettazione o meno di questo nuovo crono-programma'', ha aggiunto il sindaco Arena, presente all'incontro con la stampa.

In ballo per il capoluogo della Tuscia 17 milioni di euro, stanziati dal governo Franceschini - sindaco Michelini - con il bando dedicato a progetti di rigenerazione urbana. I cui finanziamenti vennero in seguito congelati dal governo gialloverde e poi nuovamente resi disponibili dopo l'insurrezione dell'Anci.

Ubertini non nomina mai la precedete amministrazione, ma si capisce contro chi punta il dito: ''Appena insediati abbiamo costituito l’ufficio periferie, lavorando in maniera intensa su questo tema. Abbiano trovato subito delle grandi sorprese. Nei fatti il piano per le periferie si è rivolato una scatola vuota. C’era stata la concessione del finanziamento, ma non abbiamo trovato nessun tipo di progetto pronto, solo studi di fattibilità e presunti accordi con altri enti. Per questo abbiamo dovuto rivedere il crono-programma. Per fare un esempio, si parla di opere che in molti casi necessitano di espropri che invece non erano stati calcolati''.

''Noi speriamo sempre che quei soldi possano essere utilizzati. Rappresentano una priorità'', ha aggiunto sempre Ubertini -. Ci lascia perplessi la scelta che fu fatta di puntare su progetti da predisporre e approvare, quando nei cassetti degli uffici c’erano progetti già definitivi che sono stati sostanzialmente disattesi''.

A dare man forte all’assessore all’Urbanistica anche il sindaco Arena: ''Parliamo di somme che rischiavano di andare perse. Quando ci siamo attivati per le piane periferie, Viterbo stava nella fascia dei Comuni capoluogo che si sarebbero persi per strada. Ora è tutto basato sull’accettazione di questo nuovo crono-programma con tempi certi e non quello sottoscritto prima''.






Facebook Twitter Rss