



CIVITA CASTELLANA - Tre, due, uno, si (ri)parte... dopo due anni di stop torna l'attesissimo Lost in Civita, la caccia al tesoro più pazza della città che quest'anno giunge alla sua sesta edizione. Questa sera ci sarà la presentazione al parco Ivan Rossi, presso il locale Dama's, dove verranno svelate le coppie, la classifica e consegnate le maglie che sanciranno l'ufficialità della competizione.
Trentanove le coppie in gara. Pochissime le novità trapelate. Ma in fondo il bello di Lost è proprio questo: tutto deve essere custodito con il massimo riserbo, ogni dettaglio deve essere rigorosamente taciuto fino al giorno fatidico della gara, quando i concorrenti si daranno battaglia, alla ricerca dell'ultimo indizio per portarsi a casa il trofeo tanto ambito, dell'artista locale Mastro Cencio.
Lo sa bene Francesco Soli, ideatore di Lost che ci racconta come è nata l'idea di questa caccia al tesoro:
Da piccolo sono rimasto affascinato da un evento analogo che fecero a Civita Castellana e che mai più riproposero. Quando è stata istituita la festa di Ivan Rossi, che oltre ad essere un mio coetaneo era soprattutto mio amico, ho deciso di dare vita ad un evento analogo, coinvolgendo tutta la popolazione con lo scopo di far divertire le persone, ma anche di valorizzare ogni angolo nascosto della nostra città.
Qual è l'elemento di novità di questa edizione?
Quest'anno abbiamo scelto il tema del Monopoli... Ci sarà un gioco inerente il Monopoli? Chissa....
Come avete scelto le 39 coppie in gara?
Abbiamo avviato un contest sul nostro portale social in cui abbiamo chiesto alle coppie una foto, una breve presentazione e il motivo della loro partecipazione. Noi dello staff ci siamo poi riuniti e abbiamo scelto le prime trentanove. Abbiamo deciso di limitare il numero dei partecipanti soprattutto per questioni di organizzazione e sicurezza. In una precedente edizione siamo arrivati a contare un numero spropositato di coppie ed è stato veramente faticoso.
Quanto tempo richiede organizzare una gara così impegnativa?
Diciamo che iniziamo a lavorare già dal mese di ottobre per l'edizione successiva. Ci sono un'infinità di cose da mettere a punto e grazie all'aiuto del team siamo ormai una macchina ben rodata. Vorrei ringraziarli uno ad uno, gli amici che da ormai sei edizioni mi aiutano in questa avventura e sono Giovanni Cancilla, Franco Sabbatini, Ida Ruggero, Francesco Grifoni, Andrea Lisco, Camilla Giovannetti e Davide Frate.
C'è un aneddoto particolare che ti lega a qualche precedente edizione?
Posso dire che ce ne sono veramente tanti, ma forse due episodi mi hanno particolarmente colpito e ancora oggi fanno parte di Lost.
Il primo episodio risale alla seconda o terza edizione. Chiedemmo ai partecipanti il nome del precedente Vescovo e nella fretta di rispondere un concorrente incespicò con le parole rispondendo Dino Zavi (Divo Zadi ndr). Scoppiò una risata generale ma da quel momento fu ufficialmente istituito 'il cucchiaio di legno Dino Zavi' che viene attribuito all'ultimo classificato.
L'altro episodio che ritengo ancora più bello e significativo ai fini di questa festa è che negli anni si è creata, in modo del tutto involontaria, la straordinaria usanza del 'Lost in Tour' ossia l'abitudine dei concorrenti di fotografarsi in vacanza con la maglietta di lost che, come sappiamo, riporta al suo rovescio l'immagine del nostro caro Ivan. Ecco, questa è una cosa che mi fa veramente tanto piacere.
E si, perchè in fondo questa festa è legata indissolubilmente al ricordo di Ivan...
Assolutamente si... quando è stata istituita questa festa ognuno voleva fare qualcosa per ricordarlo e io ho proposto la mia idea di Lost. Ivan era un animatore, era una persona solare, allegra, sono sicuro che sarebbe stato il concorrente ideale di Lost in Civita.
Appuntamento allora a domenica 31 luglio ore 9 ai nastri di partenza. Lost in Civita rientra nel calendario degli eventi per i festeggiamenti di Ivan Rossi del 30 e 31 luglio