


VITERBO - Al via la campagna di prevenzione negli studi ANDI aderenti.
Come ogni anno, per iniziativa della Fondazione ANDI Onlus (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) prende il via la campagna di prevenzione del tumore del cavo orale.
Una patologia che colpisce le cellule di rivestimento della bocca, sviluppandosi più frequentemente sulla lingua, sulla mucosa delle guance, sul pavimento della bocca, sull’orofaringe e sulle tonsille. Dal 17 maggio al 18 giugno il cittadino potrà prenotare una visita dai dentisti ANDI che, su base volontaria, hanno deciso di aderire. (elenco disponibile sul sito www.andi.it).
Nel mondo si contano circa 190 mila decessi l’anno dovuti a questa patologia, un’emergenza sanitaria di proporzioni notevoli, accentuata dalla pandemia che ha imposto una regressione nell’ambito della prevenzione e, come riscontrato da uno studio comparativo promosso dall’OMS, – l’Organizzazione Mondiale della Sanità – richiede un nuovo approccio finalizzato a introdurre metodologie, nuove tecniche e una maggiore consapevolezza individuale.
L’Odontoiatra risulta il professionista più qualificato nel compiere quest’opera di sorveglianza. Si tratta ora, come recentemente delineato durante il Cancer Research Summit di Porto, di sviluppare una prassi di controllo, prevenzione e collaborazione interprofessionale a livello europeo, per coordinare al meglio gli sforzi di tutti i medici, non per forza solo dei dentisti, nella battaglia contro il tumore del cavo orale.”
Meno noto di altre neoplasie, ma altrettanto insidioso, registra in Italia oltre 8.000 nuovi casi con una percentuale di decessi, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 39%. Fondamentali sono, quindi, i controlli semestrali dal dentista, da associare all’igiene professionale, soprattutto per i pazienti che presentano fattori di rischio: fumo e alcool, nel 75% dei casi, come detto, questa forma di carcinoma è legato all’abuso di queste sostanze. La loro combinazione, in particolare, aumenta la probabilità di sviluppare la malattia di ben 15 volte e il 90% dei soggetti affetti da carcinoma orale risultano essere fumatori abituali.