

VITERBO - Ritorna in libertà vigilata Luciano Porcari, l'orvietano di 75 anni arrestato ieri a Bolsena dopo che aveva fatto perdere le sue tracce nonostante l'obbligo di firma che aveva una volta uscito dal carcere dove ha scontato una condanna a 21 anni per l'omicidio della ex convivente Roberta Zanetti, avvenuto nel 1994.
Il giudice del tribunale di Viterbo ha infatti convalidato stamani l'arresto, ma ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal pm. Ha quindi disposto l'applicazione, oltre che della libertà vigilata, anche della sorveglianza speciale, misure alle quali il 75enne era già sottoposto nei giorni scorsi, prima che si rendesse irreperibile.
Protagonista negli anni Settanta di uno dei più lunghi dirottamenti aerei della storia, l'orvietano Luciano Porcari aveva fatto perdere le sue tracce (non recandosi a firmare alla questura di Terni) poco dopo essere uscito dal carcere dove aveva scontato una condanna a 26 anni per l'omicidio della convivente (episodi entrambi legati alla volontà di rivedere i figli che gli erano stati tolti).
Nel giro di poche ore, ieri, polizia e carabinieri l'hanno però rintracciato e arrestato a Bolsena. Ormai settantacinquenne, Porcari era stato scarcerato alla fine del mese scorso dopo avere scontato 21 anni ed era in libertà vigilata. Era ricercato da martedì pomeriggio dopo che non si era presentato negli uffici della polizia. Poco dopo aveva anche cercato di avere notizie della figlia chiamando i carabinieri di Castel Viscardo, nell'orvietano.