

BAGNOREGIO - Il Festival della complessità torna nella ''Casa del Vento''. Da venerdì a domenica, dalle ore 18 in poi, è in programma l'appuntamento nazionale conclusivo della VII edizione.
''In un mondo globalizzato, dove tutto è collegato da una molteplicità di reti, - raccontano gli organizzatori - il centro è dovunque ci sia la capacità di fare sistema e di connettersi. Il nostro è il paese delle mille individualità e originalità particolari. L’Italia, come altre nazioni, sta attraversando una crisi che per essere affronta richiede certamente capacità individuali e locali, ma anche la capacità di fare rete, di fare sistema e di collegarsi ai processi di globalizzazione in atto che riguardano non solo l’economia ma anche la cultura, la formazione, l’università e il ruolo di istituzioni e enti locali. Il caso del piccolo territorio situato nel cuore del nostro paese, a cavallo tra Lazio e Umbria, è esemplare. Innovatori, imprenditori, ambientalisti, manager raccontano di come hanno saputo operare con successo nella società globale tenendo i piedi radicati nella loro cultura locale''.
Saranno relatori dell'incontro, oltre al prof. Giuseppe Gembillo, a Fulvio Forino e Valerio Eletti, anche enologi di fama mondiale (Riccardo Cotarella, presidente degli enologi a livello mondiale), un premio Nobel per la pace (Riccardo Valentini), l'amministratore delegato del gruppo Vetrya (Luca Tomassini), oltre a un manager, una sindacalista e il prorettore della Sapienza.
La tre-giorni sarà completata da una Masterclass di un'intera mattinata in cui si approfondiranno i temi della complessità, tenendo in considerazione che il tema scelto per l'evento è ''Il centro è ovunque''.
L’evento, promosso dal Comune di Bagnoregio, propone quindi un insieme di conversazioni-narrazione di concrete esperienze.
Più persone, provenienti da realtà locali metteranno in evidenza quali siano i limiti, le occasioni e le potenzialità insite nella cultura locale con i quali ci si trova a confrontare quando si naviga, in campi diversi, nella complessità della società globalizzata.
''Credo che Bagnoregio e Civita siano luoghi ideali per ospitare un evento che pone come assunto, nel processo di sviluppo, l’integrazione delle realtà locali in sistemi superiori, globalizzati – osserva il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti - Civita è l’emblema di tale capacità di adattamento. Non a caso tradizione, storia, arte e cultura del nostro territorio fanno da volano a un sistema turistico-ricettivo, ma anche tecnologico, in piena espansione. Per questo motivo abbiamo accettato con entusiasmo di ospitare il festival, e ringrazio, a questo proposito, il consigliere Emilio Papalini per essersi prodigato affinché tutto ciò avvenisse''.