

VITERBO – (aml) Proceno, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Sutri e Monterosi. Sono le tappe dell’antico percorso dei pellegrini che si snoda nel Viterbese e che dal 4 all’11ottobre saranno itinerario della seconda edizione di #CamminainTuscia, iniziativa promossa dalla Camera di commercio di Viterbo con il patrocinio di Associazione europea delle vie Francigene, Unioncamere Lazio, Fitrec Ante e Cai Viterbo. Sette giorni a piedi, 120 chilometri dal nord al sud della Tuscia per scoprire bellezze paesaggistiche spesso poco conosciute, emergenze artistiche, archeologiche ed architettoniche ma anche le tipicità enogastronomiche, dell’artigianato e le tradizioni folcloristiche. Tragitto che si concluderà, con trasferimento in pullman, a Roma con la partecipazione dei viandanti all’udienza di Papa Francesco.
Un’iniziativa che il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani inserisce nell’ambito ''del turismo lento, esperienziale che consente di apprezzare al meglio i tesori del nostro territorio''.
''L’idea della strada che collega i due Comuni più distanti è anche la linea che intendo seguire per operare in Provincia. – dichiara il neo presidente di Palazzo Gentili, e sindaco di Capranica, Pietro Nocchi – La Francigena, che ancora non ha la giusta rilevanza rispetto ad altri Cammini, è un volano di sviluppo e strumento per creare comunità tra tutte le amministrazioni con la finalità di promuovere sempre più la riscoperta della nostra terra. Solo trovando un collegamento e una sinergia tra tutti i Comuni potremo compiere un passo avanti''.
A proposito di passi, i viandanti inizieranno la loro camminata il 4 ottobre da Proceno. “Il nostro è sempre stato considerato l’ultimo paese del Lazio, con la Francigena diventa il primo. – sottolinea il sindaco Cinzia Pellegrini illustrando gli eventi previsti nel paese: visita al Castello ed ai giardini.
Nel pomeriggio arrivo ad Acquapendente dove si potrà visitare il museo civico e la basilica del San Sepolcro. La mattina successiva di nuovo in marcia con tappa intermedia, e sosta pranzo, a San Lorenzo Nuovo per poi raggiungere Bolsena. ''Il tragitto passa proprio nel centro storico, praticamente dentro il Castello. – evidenzia l’assessore Andrea Di Sorte – Accoglieremo le migliaia di pellegrini, in costante aumento, con gruppi folcloristici e poi con le visite alla Rocca Monaldeschi, all’acquario, al museo territoriale del lago di Bolsena e alla terrazza panoramica per ammirare lo splendido scenario lacuale''.
Tappa successiva, nella mattina del 6 ottobre, la città di Montefiascone dove sarà rilasciato l’attestato di passaggio al km 100. E l’assessore Notazio tiene a rimarcare come i viandanti abbiano definito il tratto “tra Bolsena e Montefiascone come il più bello”. Il paese falisco darà il benvenuto ai partecipanti con il corteo storico e gli sbandieratori, con visite alla Rocca dei Papi, alla torre del pellegrino e ad altri monumenti e poi merenda con vini locali e tipicità gastronomiche.
Da Montefiascone a Viterbo. Nessun rappresentante del Comune è intervenuto alla conferenza di presentazione. Comunque nel capoluogo dopo i saluti istituzionali presso la loggia di Palazzo dei Papi visita al polo museale del Colle del Duomo e alla sala del Conclave.
Domenica via alla volta di Vetralla dove oltre a visitare il museo e il centro storico del paese in serata si potrà godere di uno spettacolo musicale medievale. L’assessore Pasquinelli rileva come “negli ultimi anni si è registrato un aumento esponenziale di pellegrini”.
Da Vetralla a Sutri per la tappa più lunga con sosta intermedia a Capranica.
Guido Cianti, sindaco di Sutri, evidenzia l’importanza della via Francigena anche come ''promozione importante per l’economia del territorio e pone l’accento sulle bellezze del luogo: il parco archeologico, l’anfiteatro etrusco-romano, il Mitreo, il bosco. Focus anche sulla sicurezza visto che il tragitto prevede la percorrenza della Cassia: “Interverremo con la polizia locale per aiutare i pellegrini nel tratto che conduce a Monterosi''.
A tale proposito l’organizzazione della Cciaa fa presente che ''tutto il tragitto della Francigena, nei tratti più pericolosi, sarà gestito dai vigili urbani per garantire la sicurezza ai partecipanti''.
Ultima tappa il 10 ottobre: Monterosi. ''Paese di passaggio ma negli ultimi tempi – afferma il delegato locale per Francigena Alessandro Mirri – diversi pellegrini sostano e soggiornano da noi. E molti di loro ci hanno segnalato tra i luoghi più belli del cammino il bosco nel tratto di Sutri''.
Novità di questa edizione la partecipazione dell’Unitus. ''CamminainTuscia è un’iniziativa di grande interesse che, tra i tanti meriti, accende i riflettori sui beni storici-artistici. – commenta il docente di archeologia Salvatore De Vincenzo – Saremo presenti con studenti e docenti sul percorso per spiegare le tante evidenze e documentare con video e fotografie tutto il tragitto''.
A fornire assistenza e consigli sotto l’aspetto del trekking il Club alpino di Viterbo.
Si potrà iscriversi anche a una sola tappa. A tutti i partecipanti un kit di benvenuto contenente ''prodotti enogastronomici e di artigianato offerti dalle imprese del marchio Tuscia Viterbese. – spiega Francesco Monzillo, segretario generale Cciaa – Buono il numero di iscrizioni già pervenute soprattutto se si considera che si tratta di un cammino di 8 giorni e il 70/80% dei partecipanti proviene da fuori provincia''.
La vidimazione del passaporto del pellegrino è previsto in ciascuna tappa del percorso.