

Si sono presentati ieri mattina al quinto piano del Rettorato di Tor Vergata negli uffici del provveditore e hanno prelevato una grande quantità di materiale. Non è passata inosservata la presenza della Guardia di finanza nel palazzone universitario dell’Ateneo. Le Fiamme gialle avevano un mandato firmato dalla procura della Capitale e hanno sequestrato interi scatoloni di carte, oltre ad aver apposto i sigilli ad alcuni uffici.
I militari cercavano tutti quegli incartamenti che riguardano i bar, le mense e gli alloggi destinati agli studenti e al personale. Troppe le segnalazioni di irregolarità arrivate dalle associazioni dei consumatori, troppi gli aspetti non chiari nell’aggiudicazione delle gare.
Sebbene si tratti di un atto assolutamente preliminare, che riguarda solo l’acquisizione di documenti, la presenza degli investigatori ha creato non poco scompiglio. Nei corridoi si parla di affitti in nero per gli studenti nel grosso residence costruito a ridosso dell’università, ma anche di quell’appalto legato alle mense, ai bar e alla vigilanza che hanno armato l’una contro l’altra la società che aveva gestito la ristorazione fino a qualche anno fa e che si è rivolta al Tar per cercare di fare annullare la gara d’appalto.
Le Fiamme gialle, davanti alla mole di carte, hanno preferito sigillare alcuni uffici perché sarebbe stato complicato portare via tutta quella roba. Probabilmente continueranno a lavorare nei prossimi giorni, forse anche per valutare come mai la società che ha aperto la mega mensa per studenti e dipendenti sia la stessa finita sotto accusa nello scandalo sanitario del 2009 che ha coinvolto l’ospedale San Giovanni e ha fatto finire ai domiciliari il titolare. Dalla procura, comunque, fanno sapere che gli accertamenti sono appena iniziati e che è un’indagine assolutamente preliminare.
ilmessaggero.it