

VITERBO - Operazione della guardia di finanza di Viterbo che ha sequestrato sette discariche in tutta la provincia, un'area complessiva di 40mila metri quadri in cui sono state rinvenute tonnellate e tonnellate di rifiuti, materiale di risulta e, in alcuni casi, rifiuti speciali e pericolosi. Tra questi auto o pezzi di auto, pneumatici, macchinari di aziende, elettrodomestici dismessi, materiali per pavimentazioni.
'Al di là dell’interesse sotto il profilo della tutela del patrimonio ambientale e della salute dei cittadini, infatti - si legge in una nota diffusa dalla guardia di finanza di Viterbo -, la gestione delle aree devolute allo stoccaggio di rifiuti assume estrema rilevanza riguardo ai possibili sviluppi fiscali e dal punto di vista economico-finanziario. Ogni impresa che conduce un’attività di questo tipo, ad esempio, deve per legge assicurare di accumulare periodicamente una parte dei propri guadagni a beneficio del cosiddetto 'fondo post-mortem', necessario per garantire la comunità che la ospita sull'effettiva capacità di sostenere i costi conseguenti al mantenimento del sito dopo la sua chiusura. Data la particolare tipologia di attività svolta - proseguono le fiamme gialle -, inoltre, in aggiunta all'ordinaria tassazione prevista per l’esercizio di impresa, c'è obbligo di calcolare e versare l'ecotassa dovuta alla Regione, nonché i tributi all’ente locale preposto, anche in base alle superfici effettivamente occupate'.
Nel corso degli interventi i finanzieri hanno riscontrato diverse irregolarità all'interno di aziende che gestiscono i rifiuti speciali e pericolosi ed individuato numerose discariche abusive a cielo aperto, alcune delle quali situate in aree di particolare pregio dal punto di vista storico-naturalistico.
'Complessivamente, dal mese di marzo - affermano ancora dalla compagnia di Viterbo - sono stati sequestrati quasi 40mila metri quadri di 7 aree utilizzate come vere e proprie discariche, nelle quali sono state rinvenute tonnellate e tonnellate di rifiuti, materiale di risulta e, in alcuni casi, rifiuti speciali e pericolosi. Fra le tipologie più comuni sono stati riscontrati autovetture e parti delle stesse, pneumatici, macchinari vari di aziende, elettrodomestici dismessi, materiali per pavimentazioni e molto altro'. I militari hanno constatato diverse violazioni, tra cui il divieto di abbandono di rifiuti a norma, nonché il deposito incontrollato di rifiuti e la combustione illecita di rifiuti. Le violazioni hanno comportato i sequestri delle aree e, in alcuni casi, anche la rilevazione di fattispecie penali. 'Le attività di servizio sul territorio hanno coinvolto in prima linea l’aliquota di finanzieri Pronto impiego della compagnia di Viterbo (i “baschi verdi”), che hanno così messo a frutto le quotidiane attività di pattugliamento della provincia e il Reparto operativo Aeronavale di Civitavecchia, che ha in dotazione gli elicotteri cui compete la vigilanza sul territorio di Lazio ed Umbria'. Una sinergia fondamentale, fanno notare dalla compagnia di Viterbo, 'in quanto, in alcuni casi, solo attraverso il sorvolo aereo è stato possibile avere l’esatta percezione dell’entità, dell’estensione e dell’effettivo contenute delle aree di discarica'. L'elicottero AW139 può contare su sistemi di avvistamento e scoperta all'avanguardia che permettono, anche di notte, con i sensori termici, di avvistare depositi di rifiuti non autorizzati.