ANNO 16 n° 274
Tommaso Alimelli 'testimonial' di Figc e Aia in Guatemala
E Abete gli ha fatto stringere fra le mani la Coppa del mondo del 2006
12/03/2011 - 13:41

Stringere fra le mani la Coppa del mondo, vinta dall'Italia ai Mondiali di calcio 2006, non è certo cosa che capita a tutti. Tommaso Alimelli, storico giornalista del Corriere di Viterbo, ha avuto questo onore ieri mattina nella sede della Figc a Roma.

Ma la cosa davvero singolare è che il trofeo vinto dagli azzurri in Germania, nella storica finale contro la Francia, gli è stato messo in mano personalmente da Giancarlo Abete, presidente della Figc.

Il fatto ha naturalmente emozionato Alimelli, anche perché, durante il colloquio con Abete, accompagnato dal suo Lorenzo Angelini, già direttore sportivo di molte squadre romane, il giornalista ha ottenuto l'adesione della Figc alla 'Festa dello sport' che si svolgerà in Guatemala il 23 maggio prossimo.

In sostanza Alimelli, che ha avuto dalle autorità guatemalteche l'invito ufficiale alla manifestazione che ogni anno celebra il calcio dell'Amarica latina, porterà un messaggio della Figc e del presidente Giancarlo Abete, e un altro dell'Aia di cui si sta occupando il presidente Umberto Carbonari.

Tommaso Alimelli, che ormai ha una rapporto stretto, profondo e particolarissimo con il Guatemala, sarà quindi una sorta di testimonial del calcio italiano ai più alti livelli.

Poi, dopo aver ricevuto l'adesione del presidente Abete, proprio alla fine dell'incontro nella sede romana della Figc, l'invito da parte dello stesso Abete di stringere tra le mani la coppa del mondo conquistata dall'Italia nel 2006 e custodita gelosamente in una teca nell'ufficio del presidente.

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