ANNO 16 n° 274
Tombarolo morto a Vulci, Soprintendenza in cerca di reperti di valore
Sulla morte di Sorbera la Procura potrebbe disporre l’esame autoptico
05/01/2013 - 04:00

VITERBO – Era una padre di famiglia Alberto Sorbera, il 55enne di Montalto di Castro deceduto giovedì sera mentre, insieme ad altre cinque persone, stava effettuando scavi clandestini in località Cannellocchio, a Canino.

La violazione della tomba scoperta dal gruppo di tombaroli tra gli oliveti di un terreno privato, ad un paio di chilometri dalla cartiera, si è trasformata in tragedia. I sei erano riusciti a trovare il dromos (l’ingresso del tumulo), per poi arrivare alla camera funeraria scavando con pale e picconi; un sepolcro profondo circa quattro metri.

L’allarme è scattato intorno alle 22,30 del 3 gennaio, quando alla caserma dei vigili del fuoco di Gradoli è giunta la richiesta di soccorso per il recupero di due persone rimaste intrappolate a causa del cedimento del terreno.

A calarsi nel cunicolo per recuperare il contenuto della sepoltura, infatti, erano stati Sorbera ed un complice. Quest’ultimo si è salvato per miracolo, mentre per il 55enne non c’è stato niente da fare: i vigili del fuoco lo hanno trovato ad una profondità di almeno 3 metri, coperto da circa cinquanta centimetri di terra.

A dare l’allarme, i quattro uomini (tutti residenti a Canino e di età compresa tra i 25 ed i 48 anni) rimasti all’esterno del cunicolo che, adesso, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per scavi clandestini.

Sul luogo della tragedia, oltre ai vigili del fuoco e ai soccorsi sanitari del 118, anche i carabinieri della Compagnia di Tuscania, che hanno provveduto a sequestrare l’intera zona.

Ieri mattina, invece, in località Cannellocchio si sono recati alcuni funzionari dei dirigenti della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria Meridionale, per accertare la presenza di eventuali reperti di valore.

E’ probabile, infine, che la Procura della Repubblica di Civitavecchia, titolare del fascicolo aperto sul caso, disponga l’autopsia sulla morte di Sorbera: resta da capire infatti se il decesso sia stato causato da asfissia o dalle gravi lesioni riportate.

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