ANNO 16 n° 274
Tifosi e Viterbese
sono una cosa sola
Ennesima dimostrazione d'amore durante l'amichevole infrasettimanale
10/05/2013 - 03:15

di Domenico Savino

VITERBO – Menomale che ci sono i tifosi. Anche ieri ennesima dimostrazione d’amore e di tifo verso la Viterbese. Con tanto di consegna dell’ennesima colletta per “alleviare” la pesantezza della crisi economica. Sono già diverse le migliaia di euro raccolte dai gruppi organizzati (raccolte fondi pre-gara, serata al light e concerto del primo maggio) per cercare di venire incontro alle esigenze della squadra. Che apprezza e, anche se si tratta di un allenamento, ce la mette tutta quasi fosse la partita vera.

Il ritmo era più elevato, le energie si sono moltiplicate per rendere onore ai tifosi, commoventi nel dimostrare affetto. Hanno chiesto impegno e a garanzia del calore si sono presentati allo stadio Rocchi con striscioni, cori e bandiere.

La squadra ha detto di voler giocare per la maglia che indossa e per questi stupendi ragazzi che non smettono mai di stupire. Dei problemi economici la banda di Farris non ne vuol parlare più: ha fatto tutto quel che poteva, ora spetta ad altri. I giocatori vogliono dimostrare sul campo il loro valore. Del resto gli interessa relativamente. Oramai dalle parti di via della Palazzina va così: da quando la squadra si sente sola e abbandonata, ha deciso di voltare le spalle ai problemi (che restano e sono complessi) e di sfogare sul terreno di gioco la rabbia. Che è tanta.

E’ un piacere vedere la Viterbese giocare ed allenarsi. Anche oggi pomeriggio è stato un trionfo di atletismo ed intensità: nessuno si è risparmiato, tutti hanno voluto spremersi fino all’ultima stilla di fatica perché quei tifosi vanno onorati e ringraziati. Sono loro lo sponsor della Viterbese – come hanno ribadito in uno striscione - e lo stanno dimostrando coi fatti.

Del resto c’è sempre un Sansepolcro da affrontare, i play off da preparare e vincere perché quella vittoria va dedicata solo ed esclusivamente alla gente che tifa. Quello che sta succedendo in questi giorni a Viterbo è uno slancio di passione che a queste latitudini si era perso. O era rimasto per troppo tempo nascosto in naftalina. Adesso sta venendo fuori in tutta la sua “violenza” positiva. Ed è carica alla stato puro, il sapore buono della passione, adrenalina a cui i gialloblu attingono a piene mani.

Spesso nel calcio si dice che sono i soldi a far aumentare le motivazioni: Viterbo è il classico esempio contrario: quando il pallone inizia a rotolare in modo sghembo i supporters cercano di portarlo sulla retta via. Ci riusciranno? E’ difficile dirlo. Comunque ci stanno provando e a loro vanno gli applausi. E’ evidente che le collette da sole non bastano, che sono palliativi rispetto alla gravità della malattia. Ma sono il segno che qualcosa si muove, che di Viterbese comunque si parla. E questi gesti non resteranno isolati, ma saranno impressi nella memoria di chi li ha compiuti e di osserva – con meraviglia ed emozione - quanto succede.






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