ANNO 16 n° 275
Ticket sanitari, Aurigemma e Sartori attaccano Zingaretti
I consiglieri d'opposizione criticano le modalitą delle cartelle di recupero
12/11/2015 - 17:21

ROMA – Recupero ticket sanitari, la situazione è caotica. I consiglieri regionali di Forza Italia Antonello Aurigemma e Fabrizio Sartori del gruppo misto criticano le modalità con cui Zingaretti sta portando avanti l’operazione.

''Sul recupero dell'evasione dei ticket sanitari, non si tratta tanto di cartelle pazze ma di criteri folli – così Aurigemma -. Infatti, la gestione di questa situazione da parte di Zingaretti è stata totalmente sbagliata. Moltissimi cittadini, provenienti da tutto il Lazio, hanno provato a chiedere chiarimenti agli uffici Urp della Regione a via Colombo, dove si sono registrate file chilometriche con centinaia di persone in fila, a volte senza poter concludere nulla visto che sono state costrette a tornare il giorno dopo. In alcuni casi, è dovuta intervenire la forza pubblica per riportare la calma. Il presidente avrebbe potuto prevenire tali disservizi, magari aprendo degli uffici informativi (uno per ogni Asl di riferimento). Invece, con un solo ufficio competente per chiarimenti (a Via Colombo), il sistema è andato in tilt.

Proprio per questo, come gruppo di Forza Italia abbiamo cercato di sopperire alla sua incapacità attivando una postazione presso i nostri uffici, al fine di cercare di provare a dare informazioni alle tante persone che non riescono ad avvicinarsi agli uffici urp di Via Cristoforo Colombo''.

''Come fa Zingaretti a dare una percentuale di errore se ancora non sono scaduti i termini per presentare i ricorsi? – così Sartori -. Bene la lotta all'evasione ma non possiamo accettare lo strozzinaggio autorizzato e l'estorsione legalizzata. Sui 235 mila invii effettuati dalla Regione Lazio, il numero delle cartelle pazze è ben più alto del 4%. Se contiamo solo le prestazioni effettuate nei consultori, gratuite per legge, calcoliamo oltre 10.000 avvisi bonari esclusivamente relativi alla Asl Roma D. Se dovessimo moltiplicare questi errori per le altre 11 Asl regionali avremmo la metà degli avvisi bonari complessivamente inviati completamente errati. Senza contare quelle richieste di denaro, aggravate da interessi e spese amministrative eccessive, che hanno raggiunto pensionati con la minima, disoccupati, minori e disabili, si sfora tranquillamente il dato indicato dal presidente Zingaretti, sinceramente incomprensibile. Passando ad altri numeri concreti, a oggi sono circa 8000 le persone che si sono rivolte solo a noi e all'associazione Assotutela, per fare un ricorso collettivo. Di certo i numeri forniti dalla Regione Lazio sono palesemente privi di fondamento anche per via dei tempi di scadenza e il continuo arrivo di richieste di aiuto di tanti cittadini vergognosamente colpiti da questa che ci appare sempre più una truffa autorizzata''.






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