


VITERBO - (a.v.) ''Ti ammazzo i cani'' e gli animali nel giro di un mese spariscono nel nulla. A processo una coppia di Viterbo accusata di minacce dai vicini di casa, con cui sono imparentati. La vicenda è avvenuta la mattina del 22 settembre 2017, all'esterno di un casale in località Ponte del Diavolo dove abitano le due famiglie, da tempo ai ferri corti per via di una causa giudiziaria che riguarda dei terreni.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso? I cani della parte offesa che avrebbero cominciato ad abbaiare quando S.F. ha parcheggiato sotto casa un furgoncino per il trasporto della legna. ''Mi sono affacciata, lei è scesa dal veicolo e ha incominciato a bastonarli. Ha detto che li avrebbe ammazzati. Tempo un mese e i tre cani sono spariti'', ha raccontato in aula la signora E.A.M., di fronte al giudice di pace Alessandro Mandolini.
A quel punto sarebbe intervenuto R.T., il marito di S.F., che avrebbe incominciato a insultare pesantemente la vicina e il suo consorte, V.F., disabile in carrozzina, che si trovava sull'uscio di casa: ''Ti ammazzo'', ''Tanto me magno tutta la roba che avete!'' avrebbe urlato, per poi lanciare senza successo un bastone contro l'invalido. Il randello sarebbe finito sopra il tetto dell'abitazione. Il processo ripartirà il 22 ottobre quando verranno ascoltati i teste delle difesa e i due imputati.