

Riceviamo e pubblichiamo:
In relazione all'articolo pubblicato sulla vostra testata in data 12/05/2020 riguardante i test sierologici eseguiti dal nostro Laboratorio in collaborazione con il Comune di Orte, a tutela del buon nome della nostra struttura, vogliamo chiarire quanto segue:
1. Il nostro Laboratorio Centro Diagnostico Diana srl sito a Vetralla in SS Cassia KM 67,300 è accreditato con la Regione Lazio per l'esecuzione di ogni tipo di analisi cliniche
2. Con Determinazione n° G05621 del 12/05/2020 la Regione Lazio ha indicato i protocolli da seguire nell'effettuazione dei test sierologici ed ha indicato il ns Laboratorio come struttura accreditata ad effettuare tali test
3. A partire dal giorno 27/04/2020 abbiamo iniziato ad effettuare prelievi per i test sierologici presso i locali AVIS di Orte Scalo , cogliamo l'occasione di ringraziare pubblicamente anche per la generosa collaborazione del Presidente Angeluzzi Andrea
4. I test sono continuati fino al giorno 12/05/2020 ed in totale abbiamo esaminato circa 350 persone
5. Il bilancio finale è stato di circa 13 persone che sono risultate positive agli anticorpi
6. I test effettuati sono stati eseguiti con il metodo immunocromatografico simile a quello dei test eseguiti normalmente in laboratorio per cercare ad esempio la presenza dello Streptococco o di tanti altri analiti
7. I kits e l'azienda produttrice di tali test sono regolarmente forniti di marchio CE e di registrazione al Ministero della Salute.
Fatta questa doverosa premessa veniamo a parlare dell'articolo inviatoVi dal PD di Orte.
La prima grossolana inesattezza sta nel fatto di dire che la Regione Lazio inizia a fare i test secondo la metodologia definita dall'Ospedale Spallanzani di Roma. Niente di vero , se fossero veramente informati saprebbero che la Regione effettuerà i test sierologici ad alcune categorie di cittadini con kit di una multinazionale americana che ha vinto la gara.
E' vero invece che lo Spallanzani ha supportato lo studio di una azienda toscana per sviluppare test ELISA che vengono utilizzati a tappeto nella Regione Toscana e che , guarda caso , utilizziamo anche nel nostro Laboratorio.
Seconda inesattezza ( si sa non conoscono la materia o sono male consigliati ) è quella di dire che i tamponi effettuati sui pazienti risultati positivi alle IgM sono poi risultati negativi, bene l'errore madornale sta nel considerare il tampone come test di conferma della presenza di anticorpi positivi..
Niente di più falso i test sierologici indicano la presenza di anticorpi che hanno un loro andamento nel tempo mentre il tampone indica SOLO la presenza del virus in quel preciso istante ;
semplicemente due storie assolutamente diverse.
Terza inesattezza espressa sulla non attendibilità dei test sierologici : tutti i test in commercio possono avere un margine di inesattezza come , del resto anche i tamponi , con la differenza che noi abbiamo ricontrollato i test positivi con i kit dell'azienda toscana già citata per al collaborazione con lo Spallanzani.
Da ultimo , ed è veramente incredibile leggerlo , si sostiene che le persone risultate positive siano state sballotate invitandole a rivolgersi al Medico di base, peccato che anche nella determinazione ultima della Regione Lazio ( che mi risulta presieduta dal Presidente del PD ) come in tutta Italia si affermi che il protocollo ufficiale da seguire è proprio questo: SE IL TEST SIEROLOGICO
RISULTA POSITIVO IL PAZIENTE E' OBBLIGATO A RIVOLGERSI AL MEDICO
CURANTE – IL MEDICO CURANTE PRESCRIVE IL TAMPONE E PONE IN ISOLAMENTO
IL PAZIENTE FINO ALL'ESITO DEL TAMPONE.
Bene questo è stato esattamente il nostro protocollo
Tanto dovevamo e al contempo invitiamo il PD di Orte a tenerci fuori dalle loro diatribe politiche.
Centro Diagnostico Diana srl