

ORTE - Da ieri sono cominciati i test sierologici, con esame del sangue, da parte della Regione Lazio, secondo la metodologia definita dall’Ospedale Spallanzani di Roma, con un chiaro protocollo di gestione dei casi che risulteranno positivi e cominciando dalle categorie più a rischio dei medici, infermieri e forze dell’ordine.
''Nello stesso giorno – sostiene il Partito Democratico Orte – siamo venuti a conoscenza dei risultati dei tamponi effettuati alle persone risultate con IgM positivo, che è indice di infezione Coronavirus in atto, a seguito dei rapid test sierologici effettuati per iniziativa del Comune di Orte.
Su 5 casi con IgM positivo i tamponi al Coronavirus hanno dato 5 risultati negativi! 100% di falsi positivi e 100% di fallimento della campagna di test sierologici lanciata dall’Amministrazione Comunale
Già si sapeva che il metodo immunocromatografico, usato nei test a Orte è il meno attendibile, per chi vuole approfondire si veda l’articolo dell’autorevole Associazione Microbiologi Clinici Italiani.
Quindi - proseguono i Dem - Soldi pubblici spesi inutilmente; procurato allarmismo sociale (pensate come hanno vissuto questi giorni i “falsi positivi” e loro amici e congiunti); non aver previsto nessun percorso o protocollo per gli eventuali positivi : è stato solo detto loro di rivolgersi ai propri medici di base; costi e criticità per i tamponi indotti alla ASL, per atro riluttante ad operare a seguito di test inattendibili; il Comune ha stipulato una convenzione con il centro diagnostico a cui si e’ rivolto e verso cui indirizza i richiedenti a pagamento, senza nessun vantaggio economico per il richiedente rispetto ad altri centri diagnostici; test fatti prima agli amministratori che alle categorie a rischio.
L’avevamo già detto ai nostri Amministratori – proseguono dal PD - quando volevano chiudere i negozi cinesi o hanno proposto di fare un ospedale Coronavirus ad Orte: non fate gli apprendisti stregoni. Gli spiriti della foresta che evocate possono generare un putiferio e rivolgersi contro di voi
Ci è rimasta un’ultima domanda: ma si trattava di test sierologici o di test elettorali sulla pelle e sulle tasche di cittadini?''.