ANNO 16 n° 274
Tesla: ecco perché così in tanti oggi vogliono investire nella società di Elon Musk
11/11/2020 - 10:52

Recentissima è la notizia che Panasonic comincerà una collaborazione con Tesla per sviluppare e produrre delle nuove celle 4680, celle che saranno in grado di rivoluzionare enormemente la tecnologia attualmente disponibile sul mercato. Il prototipo sembra a un punto così avanzato suo sviluppo che voci di corridoio dicono che le linee produttive della famosissima Gigafactory del Nevada siano già pronte a sfornarle.

Eppure questo è solo l'ultimo prodigio del titano tecnologico Tesla, ma ciò ci dà uno spunto per parlarne e nel capire perché così tante persone sono interessate nell'allettante titolo finanziario collegato ad esso, e sono perciò alla caccia di analisi e previsioni su Tesla.

Ma prima di inoltrarci oltre nel campo degli investimenti in titoli finanziari, e di conseguenza in quello che è oggi il metodo più semplice per investire online, facciamo un passo indietro e partiamo dalla storia di questa illustre società.

Tesla: scalata verso il successo

L'azienda Tesla è un'azienda che molti definirebbero giovane, se messa a confronto con gli altri pezzi grossi del settore, poiché vede la sua nascita appena nel 2003. Eppure, quest'azienda nasce con un progetto più che ambizioso: creare e commercializzare delle auto elettriche in grado di eguagliare, se non superare, gli autoveicoli alimentati coi carburanti di tipo tradizionale.

Questo obiettivo però va di pari passo con un altro obiettivo, e cioè quello dell'ecosostenibilità dei suddetti veicoli, un obiettivo eco-friendly che non vada in conflitto con il punto di cui sopra e creare auto dalle prestazioni pessime.

Seguendo però questa forma mentis, Tesla ha perseguito una politica tutta indirizzata verso la protezione dell'ambiente, il gruppo capeggiato dall'eccentrico Elon Musk ha pensato a costruire non solo auto elettriche, ma tutta un'altra serie di prodotti non-inquinanti di tipo industriale e hi-tech.

Tra questi spicca sicuramente l'impianto di stoccaggio situato nel Nevada e citato poco sopra, la Giga Nevada (conosciuta anche con il nome Gigafactory 1), impianto capace di generare ad oggi ben 13 milioni di celle giornalieri senza inquinare l'ambiente.

Questa scalata verso il successo l'ha resa una dei big tecnologici quotata alla Borsa americana e una sua azione è oramai arrivata a costare ben 410,83 USD.

Tesla: le modalità di investimento classiche

Con questi presupposti non ci resta quindi che rispondere alla fatidica domanda: ma come si può investire in un titolo come Tesla?

Ebbene, su due piedi il metodo che potrebbe apparire più semplice potrebbe essere quello di aprire un deposito titoli che sia capace di ospitare anche azioni targate USA (come Tesla, per l'appunto), e poi attraverso una di quelle piattaforme per fare trading che le banche o i broker ci offrono, acquistare direttamente azioni del titolo.

Ciò però sottintende un pesante lavoro burocratico, enormi costi di entrata e guadagni prettamente collegati all'andamento positivo e costante del titolo Tesla, pena se o perdita di ingenti somme di denaro al primo scivolone in borsa.

Eppure, esiste anche un'altra modalità di investimento che potrebbe tornare al caso nostro.

Tesla: gli investimenti tramite CFD

Al momento l'investimento diretto non è l'unica modalità di investimento che la rete ci offre, anzi, al contrario: ce ne sono di forme più allettanti, veloci ed economiche come l'utilizzo dei CFD.

I CFD (Contratti per Differenza) sono dei prodotto finanziari derivati le cui peculiarità li hanno resi particolarmente famosi sulle piattaforme di trading online offerte dai migliori broker online attualmente presenti sul mercato. Ciò è dovuto al fatto che grazie ad essi si avrà un margine di azione decisamente maggiore se confrontato agli investimenti diretti, al netto di costi decisamente inferiori.

Se con gli investimenti diretti ci si ritrova a dover affrontare costi d'entrata esorbitanti (soprattutto nel caso di titoli di prim'ordine come quello Tesla) e un vincolo al guadagno nell'avanzamento positivo del titolo, grazie ai CFD non solo si abbattono i costi poiché non si comprano stock azionari veri e propri, ma si ha la possibilità di investire persino su un'eventuale caduta del titolo in borsa tramite la “vendita allo scoperto”.

L'importante sarà rivolgersi esclusivamente a broker online autorizzati e in possesso di tutte le certificazioni del caso per operare in Italia.

 

 






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