ANNO 16 n° 272
Terzo contagio nel Comando della Polizia Locale, al via i tamponi
Arena: 'Mi sto attivando per le vaccinazioni'
24/04/2021 - 07:35

Di Massimiliano Vismara 

Viterbo - Quando si dice “Chiudere la stalla dopo che sono scappati i Buoi”

Il terzo contagio all’interno del comando della Polizia Locale ha avviato la campagna tamponi, ma per il vaccino siamo ancora in alto mare.

E’ di ieri la notizia di un altro contagio tra gli agenti della polizia locale, con questo caso si arriva a tre nel giro di una settimana e purtroppo il numero potrebbe aumentare proprio a causa del fatto che il personale della locale lavora a stretto contatto con i propri colleghi, una situazione che se non arginata in tempi brevi con una campagna di vaccinazioni per gli agenti potrebbe degenerare, per il momento il sindaco Giovanni Arena ha disposto l’effettuazione dei tamponi per tutto il corpo della polizia Locale al fine di avere il quadro esatto della situazione.

“Gli agenti della locale già dalle 15 di oggi (ieri n.d.r.) stanno effettuando i tamponi – ha dichiarato Arena - appena ricevuta la notizia di un altro probabile contagio tra i vigili mi sono attivato immediatamente per iniziare perlomeno i tamponi, purtroppo per quanto riguarda le vaccinazioni sembra che si sia ancora in alto mare, ovviamente mi sono mosso immediatamente per chiedere alla direzione generale della Asl quando inizieranno le inoculazioni, ma il ritardo non dipende neanche da loro, infatti dovrebbe essere la regione ad autorizzare l’inizio delle vaccinazioni, ovviamente - ha concluso il primo cittadino – intanto che la situazione si sblocchi monitoreremo costantemente la situazione con i tamponi per evitare altri contagi ”

Il nodo Gordiano della vicenda sembra che sia nel cambio di passo del governo sul criterio che viene adottato per le vaccinazioni, infatti mentre prima si parlava di inoculazioni per categorie professionali affiancate alle vaccinazioni dei semplici cittadini per ordine di età, adesso tutto finirebbe nel calderone delle classi di nascita.

È inutile dire che ovviamente alcune categorie professionali per il lavoro svolto a stretto contatto con il pubblico sono a costante rischio di contagio e quindi dovrebbero essere immunizzate anche per una questione di sicurezza pubblica.






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