

VITERBO – Sono arrivati la Guardia forestale e i tecnici della Provincia ieri mattina nei terreni alla periferia della città, zona fontanile di Fiescole, oggetto di importanti lavori di sbancamento del terreno, preludio, a quanto sembra, della messa in opera di una piantagione di nocciole. Dopo le denunce di un gruppo di cacciatori e l’interrogazione al sindaco presentata dalla segretaria dell’Unione comunale del Pd, Martina Minchella, pare che l’ispezione sia stata finalizzata da un lato a verificare le autorizzazioni amministrative, dall’altro il possibile impatto che un’operazione del genere potrebbe avere sull’ecosistema del luogo.
La piantagione dovrebbe infatti estendersi su addirittura trenta ettari (finora popolati da piccoli arbusti tipici della macchia mediterranea), circostanza che, secondo i cittadini che si sono mobilitati quando hanno visto le ruspe in azione, potrebbe rappresentare un rischio per l’ambiente. Dal momento che le piante di nocciole potrebbero avere bisogno sia di trattamenti fitosanitari sia di un robusto impianto di irrigazione. In entrambi i casi la preoccupazione riguarda le falde acquifere, che servono anche per l’approvvigionamento dei pozzi che alimentano l’acquedotto cittadino. Naturalmente si tratta di ipotesi e per questo motivo i tecnici della Provincia e la Forestale dovranno verificare come effettivamente stanno le cose.
La questione appare comunque molto spinosa anche per altri aspetti che attengono alla proprietà del fondo e al ruolo giocato dalla politica (sembra al riguardo che una prima autorizzazione alla realizzazione dei lavori sarebbe stata già rilasciata dalla Provincia nei mesi scorsi). Si prospettano dunque clamorosi sviluppi, di cui si parlerà in seguito.