

Terremoto nel mondo dell'atletica: lo sprinter Usa Tyson Gay, campione del mondo a Osaka 2007 e primatista mondiale stagionale dei 100 metri (9'75) e cinque velocisti giamaicani, tra cui Asafa Powell, già recordman in passato, sono risultato positivi a un controllo antidoping e per questo motivo non dovrebbero partecipare ai Mondiali di Mosca.
ARRESTATO IL TRAINER DI POWELL - La polizia italiana ha arrestato un preparatore fisico di Asafa Powell, che negli ultimi tempi ha sempre vissuto accanto allo sprinter giamaicano e gli avrebbe fornito gli integratori alimentari per i quali è risultato positivo all'antidoping. Il trainer, di cui non è stata resa nota l'identità, sarebbe stato arrestato a Lignano Sabbiadoro, in Italia, dove Asafa Powell si trova in questi giorni. Il giamaicano anche in passato si è spesso allenato nella località marittima del Friuli Venezia Giulia, dove alloggia all'hotel «Fra i Pini» e dove lunedì, con gli altri del gruppo giamaicano, avrebbe dovuto prendere parte a una cena di solidarietà in un ristorante di Riviera.
IN LACRIME - Il primo caso a venire alla luce è stato quello di Tyson Gay che, in lacrime, ha dichiarato la sua positività in una conferenza stampa. L'atleta non ha voluto rilevare la sostanza proibita trovata nelle analisi, ma ha detto che la positività gli è stata notificata venerdì dall'Agenzia Antidoping degli Stati Uniti dopo un test effettuato lontano dalle gare lo scorso 16 maggio. Gay ha diritto all'analisi del campione 'B', prima che la positività sia accertata in maniera definitiva. Parlando al telefono da Amsterdam, il 30enne Gay singhiozzando si è limitato a commentare: «Non credo si tratti di un sabotaggio. Mi sono fidato di qualcuno e sono stato tradito».
Terremoto atletica: Gay e Powell squalificati per doping Terremoto atletica: Gay e Powell squalificati per doping Terremoto atletica: Gay e Powell squalificati per doping Terremoto atletica: Gay e Powell squalificati per doping Terremoto atletica: Gay e Powell squalificati per doping
POWELL E GLI ALTRI 4 - Poi è stato il turno di Asafa Powell, uno dei cinque atleti giamaicani selezionati per i Mondiali di Mosca che sono infatti risultati positivi a un controllo effettuato a fine giugno. La positività di questi 5 atleti è stata confermata dal direttore dell'Agenzia Nazionale Antidoping giamaicana (Jadco) Herb Elliott, che ha aggiunto di essere in attesa del risultato delle controanalisi. Nella lista ci sono i due ori olimpici della 4x100 Asafa Powell e Nesta Carter e la velocista Sheron Simpson, oltre a due lanciatori.
«TOTALMENTE DEVASTATO» - Anche Asafa Powell, come Sheron Simpson, è risultato positivo all'antidoping durante i campionati giamaicani a causa di uno stimolante, l'oxilofrine, «che dalle autorità sportive è considerato una sostanza proibita». Lo ha rivelato lui stesso in una nota scritta in cui fa sapere di essere «totalmente devastato» dalla notizia che lo ha visto protagonista suo malgrado. «Sono distrutto - aggiunge l'ex recordman mondiale dei 100 - e professionalmente parlando ciò che mi è stato comunicato mi toglierà ogni possibilità di far parte della squadra della Giamaica che prenderà parte ai Mondiali di Mosca». «Ma su un punto voglio essere chiaro - aggiunge Powell -, nel dire alla mia famiglia, ai miei amici e ai miei tifosi sparsi nel mondo che non ho mai preso intenzionalmente integratori sospetti o sostanze proibite dai regolamenti. Non sono adesso, e non sono mai stato, uno che bara». «Ora accetterò le conseguenze di ciò che mi è successo - dice ancora -, ma dopotutto c'è sempre un solo Asafa Powell. La mia colpa non è stata di aver fatto ricorso a trucchi ma di non essere stato abbastanza vigile. Voglio ribadire che, nel corso della mia carriera, non ho mai preso delle sostanze che potessero migliorare artificialmente le mie prestazioni».
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