ANNO 16 n° 275
Terremoto di 6.6 in Birmania
11/11/2012 - 10:49

Morti, feriti, monumenti centenari sbriciolati, ponti crollati, terrore. Sono le conseguenze delle tre scosse di terremoto (la più forte di magnitudo 6.6) che nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ha colpito la Birmania, stato asiatico tra i più poveri del mondo e che da un anno ha avviato una faticosa transizione verso la democrazia dopo un cinquantennio di dittatura.

 

TRE SCOSSE IN POCHI MINUTI - La prima scossa è stata avvertita alle 2 e 12 ora italiana (le 7 e 42 ora locale) ed ha avuto una magnitudo di 6.6 gradi della scala Richter. Due repliche di magnitudo 5 sono state registrate poco dopo, alle 7 e 59 e alle 8 e 02 ora locale. Stando ad un primo, parziale bilancio le vittime del terremoto (le cui onde sono state sentite sino a Bangkok, in Thailandia) sarebbero sinora dodici.

 

CROLLATO PONTE - Secondo un sito d'informazione locale le morti sarebbero state provocate dal crollo di un ponte in costruzione sul fiume Irrawaddy, nei pressi della città di Shwebo dove si è anche registrato l'epicentro del sisma. Altri crolli riguarderebbero templi antichi monasteri, pagode e statue, tutti monumenti localizzato in una regione a forte rischio sismico dove soltanto due anni fa un terremoto ha provocato un'ottantina di morti.

 

OBAMA IN VISITA - La prossima settimana il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si recherà in visita in Birmania. E' il primo capo di stato occidentale a mettere piede nel paese asiatico dopo l'avvio della transizione democratica.

(Corriere.it)






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