

Nella notte ancora decine di scosse di terremoto nell'area della pianura emiliano-lombarda colpita in questi giorni dal sisma. Dalla mezzanotte scorsa l'Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologiaha registrato oltre 60 scosse, con epicentro situato nella zona interessata dal terremoto, la cui magnitudo ha provocato oscillazioni da un minimo di 2.0 a un massimo di 3.8, quest'ultima registrata alle ore 8 di questa mattina, con epicentro tra Modena e Mantova. I Comuni prossimi all'epicentro sono Novi di Modena e Concordia, in provincia di Modena, e Moglia, in provincia di Mantova.
16 morti, un disperso e ottomila sfollati. Negli ultimi dieci giorni l'Emilia è stata colpita da due violenti sismi di magnitudo 5.9 e 5.8 che hanno causato un totale di 23 morti (16 dei quali deceduti ier), un disperso e circa 14.000 sfollati (8.000 ieri e 6.000 la settimana scorsa).
Ingv: previste repliche anche forti. Ieri l'Ingv ha messo in guardia: la sequenza delle repliche sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto ieri. Secondo il presidente dell'Ingv, Stefano Gresta, si tratta di «un terremoto che si inserisce in una sequenza. Spesso può accadere che durante una sequenza possano avvenire scosse di magnitudo confrontabili a quella della scossa principale».
Cancellieri: controlli antisciacallaggio. «Saranno effettuati dei mirati controlli di sicurezza anti-sciacallaggio nelle zone che rimarranno abbandonate dalla popolazione» in conseguenza della nuova ondata di scosse di terremoto in Emilia Romagna - ha detto oggi il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri - Allo stesso tempo si procederà con il complesso lavoro delle verifiche di stabilità su tutti gli immobili prima che la gente possa tornare a casa. Le case hanno tenuto perfettamente, ma ci sono crepe in tanti palazzi storici».
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