ANNO 16 n° 165
Terra rara: un'altra ricerca di materie prime critiche nell'Alto Lazio
Dopo il litio autorizzata la ricerca di fluorite, un altro materiale classificato come 'strategico'
Fabio
14/06/2026 - 00:52
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Autorizzata dalla Regione un'altra ricerca di materie prime critiche considerate strategiche nell'area dell'Alto Lazio: dopo le cinque ricerche di litio autorizzate alcuni anni fa, e poi prorogate per altri anni, ora è stata approvata anche la ricerca di Fluorite, un minerale considerato strategico e che viene utilizzato nella metallurgia.

La ricerca è stata autorizzata a Bracciano, per circa 43 ettari di terreno, in parte boschivo e in parte seminato, nel quale saranno praticate delle dieci perforazioni per alcuni metri, e analizzati i carotaggi ottenuti.

Sembra che la zona abbia il minerale raro, visto che deriverebbe dal vulcanesimo che ha dato origine a tutta la zona, come il Litio, che però, a quanto pare, si troverebbe in forma liquida, o dissolto in acqua.

La fluorite è un minerale che solitamente si trova in cristalli, e viene utilizzato nella metallurgia per abbassare il punto di fusione di metalli, oppure per estrarre acido fluoridrico.

La ricerca autorizzata di fluorte è solo uno dei tanti investimenti sul territorio, anche alla ricerca di materie prime critiche, considerate strategiche, definite anche terre rare. Oltre al cristalla prezioso, e al litio, nella Tuscia da alcuni anni si sono attivate una serie di ricerche di acque termali. Inoltre, ricordiamo gli investimenti di molte aziende estere in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabile. 






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