


VITERBO - Controlli al termoscanner per entrare alla Cittadella della Salute: lunghe file e disagi nella mattinata di ieri al quartier generale della Asl, dove utenti e dipendenti sono stati fatti passare dallo stesso ingresso, quello principale.
A sollevare il caso il referente del sindacato Nursing Up per il Nord del Lazio, Filippo Mario Perazzoni: ''Vi sembra possibile che alla Cittadella si entri 'scannerizzando' la temperatura, creando una fila tra i dipendenti e gli utenti? In questo modo, oltre a creare un ingorgo di persone in un unico spazio, si rallenta anche l’ingesso al lavoro”. Secondo Perazzoni l’ideale sarebbe ''creare percorsi separati, quello dal lato della questura per i dipendenti e il principale riservato invece agli utenti. Alla Asl proprio non hanno capito che bisogna evitare assembramenti?''. Il responsabile sindacale sostiene inoltre che ''una termocamera eviterebbe l'inutile tiritera di una misurazione con strumenti poco idonei. E’ giusto controllare ma con rapidità e sicurezza e nel rispetto degli orari di lavoro''.
Intanto Nursing Up fa sapere di non aver firmato l’accordo con la Regione che prevede 1000 euro per gli operatori dei reparti Covid ad alto rischio e 600 per quelli dei reparti Covid a rischio medio. ''Anche gli operatori dei reparti no Covid rischiano la vita'', spiega Perazzoni. Che critica anche l'accordo sugli operatori esposti: ''Parliamo di 1000/600 euro, per due mesi di attività professionali, a rischio della vita. Quindi di eroi mandati in guerra con un indennizzo di 16/10 euro al giorno''. Poco, insomma, secondo Nurisng Up.